
Considerazioni sparse post Spezia-Inter (1-1)
L’Inter butta via due punti per colpa del suo portiere.
- L’Inter per riprendere la marcia interrotta a Napoli e per distogliere l’attenzione dalla figuraccia Superlega. Lo Spezia per avvicinarsi alla salvezza. Ne esce una gara paradossale e condizionata dal secondo errore consecutivo di Handanovic
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Il nostro lavoro si basa sull'impegno e la passione di una redazione giovane. Tramite l'associazione ci aiuti a crescere e migliorare sempre la qualità dei contenuti. Associati ora!- Gara subito in salita per l’Inter che paga il secondo errore consecutivo del proprio portiere. La riacciuffa in fretta e da lì inizia un assedio che porta a due goal: nessuno dei due peró validi. Manca incisivo nonostante l’ottima mole di gioco. Lukaku spreca troppo;
- Quattro punti regalati nelle ultime due partite. Due infortuni gravi che allungano il discorso campionato in un momento politico e sociale già complesso. Nonostante la buona manovra la squadra sembra appesantita da responsabilità e tensioni accumulate duranta la settimana;
- Spezia che approfitta del regalo dell’Inter per poi giocare il resto della partita in difesa. Fortuna e centimetri aiutano Italiano e i suoi a portare a casa un pareggio prezioso anche per il blasone;
- L’impressione è che quando goal e partite pesano, Lukaku non abbia ancora quella freddezza emotiva e lucidità per guidare i compagni. Oggi ci si è messa anche una buona dose di sfortuna, ma l’Inter è sembrata meno arrembante del solito. Hakimi su tutti.
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Nato il 6 aprile del 1988 a Milano figlio orgoglioso di una città che ama con odio. Nelle vene sangue misto che ne fanno un figlio del mondo senza fissa dimora. Tra un gin tonic e un whiskey ben concepito ha consacrato la propria esistenza all’arte della buona musica con De Andrè, Shane McGowan e Chat Baker a strapparsi pezzetti di anima. Il cinema come confessione condivisa. L’amore per la beat generation e per quel mostro di James Dean. Interista con aplomb anglosassone per il gioco più bello del mondo. Crede che verranno tanti giocatori meravigliosi ma più nessuno con la corsa di Nicolino Berti.
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