Logo sportellate
21 Aprile 2021

Considerazioni sparse post Bologna-Torino (1-1)


Tra Bologna e Torino un punto che avvicina entrambe, a passo di formichina, alla salvezza: praticamente raggiunta per i rossoblù, mentre i granata dovranno lottare fino alla fine.


– Al Dall’Ara scontro tra due squadre in cerca dei punti salvezza: più urgenti quelli di cui abbisogna il Torino, mentre per il Bologna si tratta di chiudere aritmeticamente un percorso virtuoso portato avanti da inizio stagione. Ne esce un pareggio che serve leggermente più ai rossoblù, ma permette ad entrambe ad avvicinarsi all’obiettivo a passo di formica, esito comunque di una partita godibile tra due squadre che ci provano fino all’ultimo;

- Inizialmente il Toro paga un turnover piuttosto sostanzioso: Rodriguez, Rincon e Zaza fanno rimpiangere non poco Ansaldi, Lukic e Sanabria, che erano stati protagonisti delle ultime uscite. La panchina del Torino non sembra abbastanza lunga per permettersi troppe rotazioni, ed anche in porta si può notare distintamente: per quanto Sirigu non fosse nella sua stagione migliore, Milinkovic Savic stasera fa di peggio, regalando con goffaggine il gol del vantaggio rossoblù, con cui si chiude la prima frazione. Stasera più che mai Nicola torna a casa con la certezza che nella corsa salvezza dovrà ai propri titolarissimi;

- Il Bologna di oggi non sembra appartenere a Mihajlovic, perché mette in atto un piano partita accorto e basato su una difesa attenta e sulle ripartenze, a sfruttare la velocità dei propri attaccanti: proprio su una di queste la premiata ditta Soriano/Barrow porta i felsinei in vantaggio, con la complicità del portiere avversario. Un cambio di pelle pragmatico per i rossoblù, che per una sera rinunciano allo spettacolo ed ai ricami dei propri trequartisti (Orsolini e Sansone stavolta piuttosto in ombra) in favore della concretezza: potrebbe essere un passo avanti, perchè saper cambiare l’abito a seconda dell’occasione è un pregio che non apparteneva alla squadra del tecnico serbo, ma è decisamente utile per ottenere la salvezza e costruire i futuri successi;

-  Il gesto tecnico più bello del match è di Rolando Mandragora, che sigla un gol meraviglioso con un destro al volo da fuori area. La rete è solo la ciliegina sulla torta di un periodo d’oro del regista campano, che ha cambiato il centrocampo di Nicola diventandone un pilastro fondamentale e si è riguadagnato, meritatamente, la convocazione in nazionale. Essere nella lista finale del CT Mancini non è cosa semplice: a suon di prestazioni da perno insostituibile in granata, può però diventare qualcosa di più di un azzardo;

- La classifica dice Bologna virtualmente salvo a +10, e Torino solo a +3. Se per i felsinei la stagione può praticamente archiviarsi come positiva, i granata devono ancora combattere nelle giornate restanti. Sia la rimonta delle ultime giornate, sia lo spirito battagliero messo in campo dall’arrivo di Nicola possono regalare un discreto ottimismo in casa granata, ma abbassare la guardia ora potrebbe ancora costare carissimo.

  • Torinese e granata dal 1984, dopo una laurea in Filosofia, opto per diventare allenatore professionista di pallavolo, giusto per assicurarmi una condizione di permanente precarietà emotiva e sociale. Questa scelta, influenzata non poco dalla Generazione di Fenomeni che vinse tutto a cavallo degli anni 90', mi porta da anni a girovagare per l'Europa inseguendo sogni e palloni, ma anche a rinunciare spesso a tutto il resto di cose che amo fare nella vita: nei momenti di sconforto per fortuna esistono i libri, il mare, il cioccolato fondente e le storie di sport in cui la classe operaia va in paradiso.

pencilcrossmenu