, 17 Aprile 2021

Considerazioni sparse post Crotone-Udinese (1–2)


Per l'Udinese di Luca Gotti la salvezza è ormai cosa certa, giusto premio per una stagione solida in cui i friulani non si sono mai, realmente, esposti troppo sia dal punto di vista del gioco che della classifica.


- Fuochi d'artificio potevamo aspettarcene pochi. Crotone-Udinese si presenta così, come una gara tra una squadra ormai prossima alla retrocessione e una che invece ha la salvezza in tasca e diverse giornate di garbage time all'orizzonte da giocare. Il match si accende soprattutto nel secondo tempo, quando i padroni di casa agguantano il pareggio, sfumato poco dopo con il secondo gol personale di De Paul;

- RDP è per distacco l'uomo partita di oggi. Meno straripante di altre volte, specialmente a inizio gara quando si concede troppi ricami barocchi. I due gol sono, invece, un inno all'essenzialità. Nel primo gol a De Paul basta un controllo in area e un tocco piazzato alla sinistra di Cordaz. Nel secondo è nuovamente il primo controllo di De Paul a permettergli di mettersi in condizione di calciare comodamente da dentro l'area. L'espulsione nel finale, tuttavia, macchia la sua prova e non è la prima volta che accade. Il salto di qualità "da big" passa anche da queste cose, per il resto ci siamo;

- Per l'Udinese di Luca Gotti la salvezza è ormai cosa certa, giusto premio per una stagione solida in cui i friulani non si sono mai, realmente, esposti troppo sia dal punto di vista del gioco che della classifica. La difesa e la fantasia in ripartenza, sulle ali di De Paul e Pereyra, sono diventati ormai marchi di fabbrica ben riconoscibili del gioco bianconero, sempre più consolidato;

- Discorso ben diverso per il Crotone, giunto alla quinta sconfitta consecutiva e a quello che potremmo definire come "orizzonte degli eventi" verso la retrocessione in B. La partita di oggi è, forse, esemplare della mancanza di talento tecnico tra le file dei calabresi. La squadra di Cosmi, come c'è da aspettarsi, dove non riesce col gioco arriva con grinta e voglia, strappando un pareggio che dura solo qualche minuto e alzando i ritmi in una fase complessa del gioco. Il raddoppio dell'Udinese si fa sentire emotivamente, eppure Simy va ad un passo dal 2-2, colpendo un palo a pochi minuti dalla fine;

- Ronaldo, Lukaku, Muriel, Simy. 17 gol, dei quali dieci realizzati nelle ultime sette partite, lanciano l'attaccante nigeriano sempre più in alto nella classifica cannonieri, lassù tra gli altri nobili del gol. Non ci sono trofei e piazzamenti europei da conquistare e, ormai, neppure l'obiettivo salvezza sembra più alla portata. Simy, però, rimane l'unica costante tra i rossoblu, una fantastica storia da raccontare e una suggestione di mercato per più di qualche competitor (Udinese, hai visto?).

  • Nato nel 1997 a Udine e cresciuto, come tanti, inseguendo un pallone con alterni successi. Studente (ancora per poco), difensore in una squadra di bassa categoria in Friuli, difficilmente esiste uno sport che non apprezzi. Segue con grande passione il mondo dei motori e la F1, il carrozzone più famoso al mondo. Oltre allo sport tanto cinema (Lynch grazie per tutto) e qualche buon libro, il tutto innaffiato da un buon vino friulano.

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