, 12 Aprile 2021

Considerazioni sparse post Benevento-Sassuolo (0-1)


Boga e Consigli consegnano una vittoria esterna meritata al Sassuolo, contro un Benevento troppo timido per un'ora di gioco.


- Al Vigorito un monday night non proprio da “première cinematografica”, sebbene la Strega cerchi punti di platino per la rincorsa alla salvezza e gli emiliani gettoni per irrobustire il titolo della prima della Serie A dopo le “sette di coppa”. Ne esce un primo tempo flemmatico, ravvivato dalla scorribanda di Boga al gong, e un incontro più pimpante nella seconda frazione. La posta in palio infine la prendono gli ospiti che ritornano soli in ottava piazza;

- Nel Lato A dell'incontro non succede nulla, ma proprio nulla, per tutti e 45 i minuti di gioco. Il Sassuolo gira palla senza incidere troppo, il Benevento si difende dietro la linea della palla con ordine. Fino a quando a pochi secondi dal termine Boga, il più talentuoso dei 22 in campo, sale sul proscenio partendo dalla trequarti e bevendosi la difesa dei sanniti. Sul tocco delizioso del 7 neroverde, Barba si fa autogol e il castello difensivo di Inzaghi crolla a fil d'intervallo. Fino a prima entrambi gli attacchi erano stati poco abrasivi;

- Il Benevento vuole calpestare zolle più confortevoli del campo per affacciarsi dalla parte di Consigli, quindi è costretto a sbilanciarsi e lascia spazi. Intanto Boga piglia una traversa, ma finalmente la Strega crea occasioni con i neoentrati Caprari e Lapadula che stuzzicano Consigli. Però la fiamma giallorossa si spegne lemme lemme e il Sassuolo si divora due gol facili con Djuricic e Raspadori in contropiede, anche se nel crepuscolare dell'incontro l'estremo difensore numerato 47 deve metterci ancora una pezza sulla deviazione ravvicinata di Glik e blinda l'hurrà degli emiliani;

- Il 5-3-2 di Pippo Inzaghi, che vede Sau vicino a Gaich come punta mentre Depaoli e Improta attenti fluidificanti sulle fasce, ci appare troppo rinunciatario e giocare per lo 0-0 non ha prodotto l'effetto sperato. Ad ogni modo il Benevento è sempre a +8 dal terzultimo posto, tuttavia servono ancora almeno due vittorie per restare tranquilli. Stasera nessuno dei sanniti emerge dalla sufficienza, allo stesso modo nessuno gioca in modo gravemente insufficiente;

- De Zerbi anche oggi era senza gli alfieri prestigiosi Berardi e Caputo, e con Raspadori prima punta. La macchina neroverde è comunque ben oliata, nonostante gli interpreti diversi. Lo striminzito 0-1 può far pensare ad un Sassuolo in sofferenza, in realtà il divario è rimasto così sottile per colpa degli errori incredibili degli attaccanti ospiti nel finale. Mancava anche Traoré in grande forma bensì squalificato, però tornavano Ferrari e Locatelli, due pedine fondamentali per questa squadra, il secondo forse anche per l'Italia. Mvp del match Boga che stasera sembrava quello dei bei tempi, Consigli tra i pali è volato stile Superman nel finale;

  • Carlo Cecino, giovane trevigiano di belle speranze. Nato il 18/05/1994 durante la meravigliosa notte di Atene, col Milan che sculacciava il Barcellona di Cruijff, si appassiona fin dal primo ciuccio allo sport. Segue con fervore il basket, con i San Antonio Spurs in cima alle ricerche. Entrare nel mondo giornalistico sportivo è il sogno, ma anche diventare il magazziniere dello spogliatoio dei New York Knicks non sarebbe male. Gli idoli sono Valerio Fiori e DeShawn Stevenson, oltre a Federer, leggenda vivente del tennis.

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