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, 12 Aprile 2021

Considerazioni sparse post 32a giornata di Ligue 1


Il Dijon a un passo dalla storia: riuscirà a perdere la tredicesima partita consecutiva con allegata retrocessione?


- Nessuno scossone in cima alla classifica, dove ciascun vagone traduce puntualmente sul campo il calendario favorevole. Con pochi spunti da offrire (del Lione parliamo immediatamente sotto), la giornata prende colore in alcune chicche extra-calcistiche riguardanti l’asso del PSG Neymar. Wagner Ribeiro, l’ex-agente del brasiliano, ha infatti rilasciato un’intervista a l’Équipe per raccontare i primi passi che portarono al trasferimento di O’Ney in Francia. Emergono subito le tempistiche e le cifre: estate 2016 e 40 milioni richiesti ad Al-Khelaifi. Ma la pecunia era l’ultimo dei problemi per la proprietà, che si sarebbe spinta ancor più in là pur di convincerlo a lasciare il Barcellona: jet privato per i suoi viaggi in Brasile, naming rights per una catena di hotel extra-lusso e infine una presentazione stellare in collaborazione con la Torre Eiffel (poi effettivamente realizzata). Viene da chiedersi fino a che punto il fondo qatariota possa spingersi in là per conquistare anche Messi, oppure se debba temere le lusinghe dell’argentino che vorrebbe ricomporre in blaugrana la MSN. Ma non è tutto. Poco sopra abbiamo scritto che i soldi non sembrano essere un cavillo per Neymar, a quanto pare non è così. In un post ricondiviso dalla pagina satirica “Out of Context Football”, si vede il brasiliano guardare una partita attraverso un sito pirata (c’è scrive calcio brasiliano ma sembra più Lille-PSG della scorsa settimana);

- Serata di ricorrenze e analisi tra Lione e Angers nel posticipo vinto 3-0 dai Gones. Le statistiche incoronano Memphis Depay, primo giocatore straniero a indossare la fascia di capitano dell’OL dopo Cris (stagione 2009/2010), primo giocatore a essere coinvolto su 100 gol della squadra dopo Lacazette (e secondo in assoluto in Ligue 1 dopo Mbappé) e aggancio al podio nella classifica marcatori stranieri in coabitazione con Lisandro Lopez (59, in testa Juninho a quota 75). Le cifre e le scelte societarie lo pongono come uomo simbolo del presente e del futuro, molto dipenderà dalla qualificazione in Champions League. La vittoria contro gli angioini permette a Rudi Garcia di ricredersi sull’importanza di Slimani per il gioco della squadra (basti vedere a ciò che sta facendo Yilmaz con il LOSC). Lavoro per i compagni pronti ad attaccare la profondità: Toko-Ekambi da un lato e Paquetà. Ormai il brasiliano non fa più notizia, viaggia a 5 gol e 3 assist nelle ultime otto: insostituibile;

- Luci e ombre nella vittoria del Saint-Étienne sulle macerie di un Bordeaux arrivato a 10 ko nelle ultime dodici (peggio solo il Dijon che le ha perse tutte). È il pomeriggio di Wahbi Khazri, che segna la sua prima tripletta in Ligue 1 contro la sua ex-squadra e sale al quinto posto nella classifica degli africani più prolifici di questo secolo (58 reti). A far da contraltare alla salvezza quasi aritmetica il caso di razzismo che ha coinvolto Denis Bouanga, ala gabonese e dei Verts e uno dei pochi non-responsabili dello scempio ammirato questa stagione. Il giocatore ha ricevuto nei giorni scorsi un video da parte di un sostenitore che lo insultava in maniera davvero pesante e ha risposto dopo il successo sui Girondini con un lungo post su IG. I Magic Fans, una delle due frange del tifo Sainté, hanno immediatamente epurato il soggetto in questione;

- Nuvoloni neri in Bretagna a oscurare il successo dello Stade Rennais nel sentitissimo derby contro il Nantes. A complicare la corsa al piazzamento europeo (sempre -4 dal lanciatissimo Lens) arriva la notizia della rottura con Eduardo Camavinga, il talento classe 2002 dei rouge et noir. Il centrocampista di origini angolane avrebbe dunque deciso di non rinnovare il contratto in scadenza nel 2022 per provare a fare il grande salto in una big (si parla con insistenza del Real Madrid). Per il Rennes è un passaggio fondamentale per capire quale dimensione prendere nell’immediato futuro sulla qualità della rosa da allestire. Un’altra tegola per i bretoni in una stagione davvero travagliata: dall’addio forzato di Stephane, al nuovo board fino a una campagna europea disastrosa alla prima qualificazione in CL. E i 50 milioni richiesti per lasciar partire Edu saranno lontano dall’essere incassati;

- Nel consueto report settimanale dell’Osservatorio CIES arriva un’indicazione ben precisa sul posizionamento in termini di branding della Ligue 1. Per l’occasione, lo studio ha analizzato il minutaggio concesso dai club ai loro Under 21 e non sorprende vedere un dominio francese per quanto riguarda i principali campionati europei. In testa alla graduatoria c’è con ampio margine il Borussia Dortmund, con il 28,5% dei minuti complessivi giocati dai suoi talentini, seguono il Nizza a 24,3% (Gouiri), il Monaco (24,1% - Diop) e lo Stade Rennais (20,7% - Camavinga). Sette i club d’oltralpe nella top-10, completano l’elenco il Saint-Étienne (Aouchiche), il Dijon (Konaté), il LOSC (J.David) e il Lens (Kalimuendo/Badè).


 

  • Milanese classe 1995, laureato in Marketing e Comunicazione sportiva presso l'Università IULM di Milano. Nei weekend sguazza nel torbido del calcio giovanile e del basket minors lombardo. Tifoso di talmente tante squadre che è difficile vederlo col broncio al lunedì mattina. I suoi idoli? Riccardo Cucchi e Jarno Trulli.

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