, 11 Aprile 2021

Considerazioni sparse post Verona-Lazio (0-1)


Se la Lazio è ancora in corsa per la Champions lo deve soprattutto alla sua capacità di essere incisiva nei minuti finali.


- Il clima britannico del Bentegodi contagia tatticamente il Verona che, nell'arco di tutti i novanta minuti più recupero, accantona il suo classico stile di gioco da "piccola Atalanta" per prediligerne uno più ruvido e difensivo, lasciando le sue sporadiche folate offensive a verticalizzazioni che impattano sempre sul muro difensivo biancoceleste;

- Sul lato opposto c'è una Lazio fluida, leggera, tatticamente perfetta che, però, per quasi tutta la partita, almeno fino a che Caicedo calca il prato verde, negli ultimi 14-15 metri si distingue sempre per fare un tocco in più del dovuto perdendo l'abbrivio e non concretizzando la mole di gioco prodotta;

- Ma come l'anno scorso (al mare sul pattino, veniva cantato negli anni '60) la voglia di vincere senza rinunciare alla propria identità di gioco permette alla Lazio di passare in vantaggio al secondo minuto di recupero con chirurgica inzuccata di Sergej Milinkovic-Savic. Il gol del serbo permette di allungare la striscia positiva di vittorie, senza strafare ma mettendo davanti l'allegriano "musetto";

- Menzione in casa Lazio va data, oltre al serbo realizzatore, ad un giocatore che nelle ultime partite dimostra di aver trovato una sua collocazione naturale: Adam Marusic. Il Montenegrino, ripiegato sulla linea dei tre, dimostra concentrazione, scelta di tempo e forza come se quello fosse stato sempre il suo ruolo. Bella trovata di Inzaghi. Va comunque segnalata, ma solo perché fa silenziosamente rumore, l'assenza dal tabellino di Ciro Immobile;

- Lato scaligero, Lasagna dimostra di trovarsi bene nel modo di giocare al Verona, che esalta le sue qualità in ripartenza, Veloso è un assente ingiustificato e Zaccagni, pur impegnandosi, non ricorda quel giocatore che si era ammirato nella prima parte di questa stagione. Che la salvezza già ampiamente raggiunta condizioni negativamente l'11 di Juric?

  • Impuro, bordellatore insaziabile, beffeggiatore, crapulone, lesto de lengua e di spada, facile al gozzoviglio. Fuggo la verità e inseguo il vizio. Ma anche difensore centrale.

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