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2 min

- di Andrea Giachi

Considerazioni sparse post Roma-Bologna (1-0)


La Roma trova la quadra nel secondo tempo e porta a casa tre punti.


- Da una parte il Bologna che vuole proseguire nel suo buon momento di forma. Dall’altra la Roma che, date le orma nulla possibilità di arrivare quarta (il modello fivethirtyeight le dà il 3% di chance), fa tutto il turnover possibile in vista del match di ritorno con l’Ajax. Questo comporta anche la fiducia a Reynolds per la prima da titolare e l’impiego di un esubero come Fazio. Viene fuori una partita a due facce, con un primo tempo nettamente dominato dai rossoblù e gli uomini di Fonseca che prendono il controllo nella ripresa;

- Il Bologna in fase di possesso costruisce a 3, con De Silvestri a fare il centrale di difesa e Dijks e Skov Olsen a tutta fascia. Il piano gara prevede tanta aggressività e una costante pressione alta sulla Roma, che va spesso in tilt e fatica a risalire in campo. Gli uomini di Mihajlovic costruiscono 3-4 occasioni da gol nitide ma senza capitalizzare, e vengono ingiustamente puniti al primo errore, un goffo intervento di Danilo con la linea difensiva eccessivamente alta. Nella ripresa però calano vistosamente e i cambi non incidono affatto;

- La gara della Roma è l’esatto opposto. I due esterni- Reynolds all’esordio e Bruno Peres a piede invertito sulla sinistra- non riescono quasi mai a dare ampiezza e nei momenti di difficoltà si fa sentire l’assenza di Dzeko per risalire il campo. Ci vogliono quasi 45’ a trovare la quadra (comprensibile date le tante novità in formazione), poi i giallorossi tornano ai loro livelli disputando una buona ripresa, nella quale si rivede anche Mkhtaryan. L’armeno è mancato moltissimo in questo mese, che è costato alla Roma la rinuncia alle possibilità di arrivare tra le prime 4;

- Fondamentale per i 3 punti la grande prova difensiva di Mancini e Ibanez: l’azzurro (per la prima volta capitano) guida i suoi da vero leader, cancella Barrow e si propone spesso anche in zone più avanzate; il brasiliano dimostra di essere più a suo agio come centrale dei 3 e mette spesso una pezza alle situazioni ingarbugliate, dovute soprattutto alle incertezze del lato sinistro. Borja Mayoral ha caratteristiche molto diverse da Dzeko ed è più in partita quando i suoi dominano il gioco, ma è ancora decisivo con il suo gol. Bene anche Diawara, bocciati il timido Reynolds (ma va rivisto) e l’ormai solito, impalpabile, Pedro;

- Nel Bologna brillano Schouten, inesauribile frangiflutti, e Dijks. Male invece un evanescente Skov Olsen e soprattutto Barrow, che sbaglia troppe scelte negli ultimi metri e pecca troppo di cinismo. Lui e Palacio, i due attaccanti hanno segnato in totale 7 gol in stagione (meno di quelli del solo Soriano): uno dei problemi principali dei rossoblù è tutto qui.

ULTIME CONSIDERAZIONI SPARSE

Giornalista classe 90', da sempre innamorato della radio, ho diretto per 3 anni RadioLuiss e collaborato con varie emittenti in qualità di conduttore. Attualmente mi occupo di comunicazione d'impresa e rapporti istituzionali. Pallavolista da una vita, calciofilo per amore, appassionato di politica e linguaggi radiotelevisivi, nella mia camera convivono i poster di Angela Merkel, Karch Kiraly e Luciano Spalletti.

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