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2 min

- di Fausto Nardone

Considerazioni sparse post Spezia-Crotone (3-2)


Vittoria di importanza monumentale per lo Spezia di Italiano. Crotone con un piede e quattro dita in serie B.


- Al Picco di La Spezia si sfidano un vivace Spezia, reduce da un solo successo, due pareggi e quattro sconfitte nelle ultime 7 partite, e il Crotone dell'infallibile Simy (8 gol nelle ultime 5 partite), rigenerato nell'anima (ma non nei risultati) dalla cura Cosmi e alla caccia disperata di punti salvezza. Ne esce un match tecnicamente brutto, che premia nel recupero il coraggio dei liguri: con i tre gol di oggi, tutti gli ultimi 13 gol dello Spezia sono stati segnati nel secondo tempo, chiaro segnale del carattere donato da Italiano alla sua creatura;

- Il primo tempo è tutto a stampo rossoblú, grazie alle sortite di Reca e agli inserimenti di Benali e Ounas, i quali vanno per due volte vicini al gol. Ma il coniglio dal cilindro lo estrae Djidji sul crepuscolo della prima frazione, quando beffa Provedel con un pallonetto di "quagliarellica" fattura. Primo gol in serie A per lui e Crotone avanti. Lo Spezia é poco fluido nella manovra e arriva al tiro per la prima volta solo nel recupero, quando Pobega spara il suo destro in Curva Piscina;

- Lo Spezia nel secondo tempo entra in campo più aggressivo e determinato, grazie anche agli ingressi di Farias e Sena. Al destro di Verde su sponda di Marchizza, risponde il solito Simy (16 gol per lui in stagione) sul cioccolatino di Zanellato. I tre punti sembrano aver preso la via della Calabria, ma prima capitan Maggiore all'89' e poi Erlic nel recupero regalano la vittoria a Mister Italiano. Spezia a +10 sul Cagliari terzultimo e salvezza più vicina;

- Negli spezzini benissimo Marchizza, pendolino instancabile sulla corsia sinistra, e i subentrati Farias e Sena. Nzola continua ad essere il lontano parente di quello per cui abbiamo fatto follie all'asta di riparazione, mentre Gyasi esce nettamente sconfitto dal duello con Djidji. Verde e Maggiore risollevano la loro prestazione opaca grazie alle due reti segnate, mentre Erlic si rivela migliore nell'area avversaria che nella propria;

- Il Crotone gioca una partita attenta e ordinata fino al minuto 60, momento in cui vengono a galla i soliti problemi in fase difensiva. Reca e Benali (fino all'infortunio) sono imprendibili e mettono a ferro e fuoco la corsia destra dello Spezia, Simy tocca un pallone in area avversaria e lo trasforma in gol. Sottotono Ounas e Messias, ad oggi i migliori uomini della gestione Cosmi insieme al nigeriano.

ULTIME CONSIDERAZIONI SPARSE

Fausto Nardone, nato a Verona nel ’93, anno in cui il suo idolo Pinturicchio rinunciò alla tavolozza dei colori per iniziare a dipingere solo in bianco e nero. Tifoso juventino e avellinese grazie (o a causa) di suo padre, adora l’estetica concreta di Guardiola, la variante Ascari di Monza e il rovescio a una mano di Federer. Si guadagna la pagnotta occupandosi di comunicazione e marketing ed extra-sportivamente ama cucinare, viaggiare per ostelli, guardare Cinepanettoni e ascoltare i Red Hot Chili Peppers. Il suo ricordo sportivo più bello? Stagione 2002/2003, campionato di Serie C1, Stadio Partenio-Lombardi: Avellino 3 - Benevento 1.

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