Interventi a gamba tesa

Considerazioni sparse post Porto-Chelsea (0-2)


Mason Mount e Ben Chilwell prendono per mano un Chelsea timido e lo portano ad un passo dalla semifinale.


– A Siviglia un Chelsea in cerca di riscatto dopo il capitombolo di Stamford Bridge contro il WBA fronteggia un Porto che non accede alle semifinali di Champions dal 2004 (quando vinse la competizione). Ne esce un match a ritmi bassi e non indimenticabile nel quale i Blues, pur senza strafare, sfruttano con cinismo gli errori di un Porto meno attrezzato e mettono due mattoncini importanti in vista del passaggio del turno;

– Il Porto mette in campo grinta e compattezza, le armi che avevano imbrigliato la Juventus, ma la danza di Mason Mount è il lampo nella notte di un primo tempo noioso e scorbutico, nel quale i lusitani erano riusciti a trascinare il Chelsea. Conceicao comunque non rinuncia al suo piano tattico nemmeno nella ripresa con lo svantaggio, ma paga gli errori individuali ed incassa un passivo che stasera sembra difficilmente recuperabile;

– Ma spendiamole due paroline per Mason Tony Mount: il ragazzo a 22 anni si è preso Chelsea e nazionale inglese e gioca da veterano, levando i Blues dagli impicci in un intricato quarto di finale di Champions League. Del tridente del Chelsea è sicuramente il più incisivo e il gol che sblocca il match è un inno alla grazia, oltre a pesare come un macigno. Dopo aver visto Foden ieri sera, Southgate può continuare a sfregarsi le mani: in estate teniamo d’occhio i Tre Leoni;

– Un macigno è anche l’errore del Tecatito Corona, che tradisce anziché trascinare il suo Porto. Orfani di Sergio Oliveira, è lui il leader tecnico dei portoghesi ma il messicano, arrembante contro la Juve, finisce per girare come un moscone e schiantarsi contro un monumentale Ben Chilwell, che proprio grazie al suo svarione segna un raddoppio che sa di funerale. Dall’altra parte si attendono con ansia cenni di vita da parte di Havertz e Werner. I due tedeschi sono costati una fortuna al Chelsea in estate, ma in campo hanno ripagato poco la cospicua spesa. Quanto durerà ancora la fiducia nei loro confronti?;

– Il Chelsea è complessivamente superiore e molto probabilmente passerà questo turno e, d’altronde, arrivare in semifinale sarebbe un risultato di tutto rispetto per la squadra londinese. Tuttavia, per essere competitivi in un turno successivo, potrebbe servire ben più dell’essenziale messo in campo stasera, contro una squadra sicuramente organizzata ma tecnicamente modesta. Dei quattro quarti di finale questo è sicuramente stato il meno spettacolare, ma Tuchel ha già dimostrato di saper dire la sua a tempo debito in questa competizione.


 

Nato a Biella il 30/07/93, laureato in Matematica per motivi che non riesco a ricordare. Juventino di nascita, vivo malissimo anche guardando le partite dell’Arsenal, di Roger Federer e di qualunque squadra io scelga a Football Manager (unico sport che ho realmente praticato). Fanciullescamente infatuato di Thierry Henry, sedotto in età consapevole da Massimiliano Allegri, sempiternamente devoto a Noel Gallagher.