Interventi a gamba tesa

Considerazioni sparse post 30a giornata di Premier League

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Che confusione per i posti in Champions League.


– Quasi come la Serie A, verrebbe da dire. Se infatti nel campionato italiano l’Inter è sempre più lanciata verso lo Scudetto, invece tra il secondo e il settimo posto c’è una fittissima bagarre, allo stesso modo in terra d’Albione lo scettro del titolo è già preso dalle mani dei Citizens che attendono solo la matematica per alzarlo, mentre dietro il City c’è un gruppone per aggiudicarsi i posti Champions degno di una volata del tour de France;

– Partiamo dai futuri campioni. Sabato scorso la corazzata di Guardiola ha preso lo scalpo del Leicester per 0-2 al King Power Stadium. In rete il redivivo Mendy e Gabriel Jesus che sta iniziando a segnare a ripetizione ultimamente, sapendo di avere sulle spalle la pressione di diventare il “nuovo Aguero”, vista la dipartita del Kun dalla prossima stagione. Il Man City è in vetta con 74 punti, a +14 dai cugini dello United che domenica hanno vinto a Old Trafford per 2-1 contro il Brighton, grazie alla griffe determinante di Greenwood. De Bruyne & co. devono solo aspettare per annotare la giusta data per prendersi la Premier. I Foxes invece sono in terza piazza con 56 gettoni e mantengono un +4 dal quarto posto che ora ha un nuovo padrone;

– Sì, il West Ham fa sul serio. Sì, Lingard sta vivendo una seconda giovinezza. Gli Hammers nel monday night espugnano il Molineux dei Wolves per 2-3 (1 gol e 1 assist per l’ex United) e risalgono in zona Champions. Moyes sta scrivendo magici capitoli sulla panchina degli Irons, ma la svolta per il West Ham è culminata con l’arrivo di Lingard, che da gennaio ha impresso il suo marchio con 6 gol e 3 assist in 8 partite, ieri ha slalomeggiato manco fosse Tomba. Sempre nella capitale londinese l’uomo in copertina è Kane, autore di una doppietta sul campo del Newcastle nel 2-2 del weekend per gli Spurs. Se i Magpies si prendono un punto di platino e salgono a +3 dal Fulham terzultimo caduto al Villa Park, per il Tottenham è un altro passo falso e la banda di Mourinho si ritrova a -3 dagli Hammers. Ma il bomber dell’Inghilterra è adesso capocannoniere con 19 gol ed è pure il primo assistman del campionato con 13 inviti decisivi per i compagni; che sia giunta l’ora per Kane di accasarsi verso altri lidi per vincere qualcosa che meriterebbe uno dei migliori attaccanti del globo?;

– Intanto sempre a Londra il Chelsea ha deciso di fare harakiri in casa contro un West Brom che ricarica timide fiammelle di salvezza, seppur rimanga a -8 dal Newcastle quartultimo. I Blues cedono fragorosamente a Stamford Bridge per 2-5, nel primo k.o. con Tuchel in panchina, il neotecnico che aveva vinto il premio di manager del mese di marzo. Anche se i londinesi erano sopra 1-0 con la rete di Mount, ma l’espulsione di Thiago Silva a metà primo tempo ha creato una voragine nel match, da lì hanno imperversato Robinson e Pereira – doppietta per i due attaccanti dei Baggies – e quella vecchia volpe di “Big Sam” Allardyce viola la capitale con un anacronistico 5-4-1 (qualcuno salvi il soldato Werner che non la butta dentro nemmeno con le mani);

– Chi ne approfitta? Il Liverpool che sbanca agevolmente per 0-3 l’Emirates. L’Arsenal cade sotto le raffiche di Diogo Jota – doppietta per il lusitano che si candida ad acquisto dell’anno – e di Salah. Lo diciamo da tempo, la difesa dell’Arsenal è un colabrodo e lo spiraglio per la Champions percorre le vie dell’Europa League, al contrario i Reds si gonfiano il petto e tornano a -3 dalla quarta posizione. Linfa e morale anche in ottica dei quarti di Champions con il Real. I cugini dell’Everton invece steccano ancora e pareggiano solamente in casa 1-1 con il Crystal Palace. Vale un pari il ritorno al gol di James Rodriguez ed adesso i Toffees sono ottavi a 47 punti. Si entra nella fase più calda della stagione e la Premier regalerà grandi emozioni, nonostante il Man City abbia il titolo in tasca.


 

Carlo Cecino, giovane trevigiano di belle speranze. Nato il 18/05/1994 durante la meravigliosa notte di Atene, col Milan che sculacciava il Barcellona di Cruijff, si appassiona fin dal primo ciuccio allo sport. Segue con fervore il basket, con i San Antonio Spurs in cima alle ricerche. Entrare nel mondo giornalistico sportivo è il sogno, ma anche diventare il magazziniere dello spogliatoio dei New York Knicks non sarebbe male. Gli idoli sono Valerio Fiori e DeShawn Stevenson, oltre a Federer, leggenda vivente del tennis.