Interventi a gamba tesa

La sfortuna di Marvin Vettori

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Genesi, storia ed aneddoti di un derby europeo che non avverrà.


Sfortuna, iella, iettatura, malasorte, sfiga: queste sono le prime parole che qualunque appassionato di MMA assocerebbe in questo momento a Marvin Vettori, fighter italiano sesto al mondo nella Middleweight Division delle Mixed Martial Arts.

Per la settima volta in venti mesi ed a dieci giorni dall’incontro, “The Italian Dream” si ritrova senza avversario a causa di un grave infortunio durante il training camp dello sfidante Darren Till, lottatore inglese che precede di due posizione Marvin nel ranking.

Prima dell’inglese, sono stati Jacare, Omari Akhmedov, darren Stewart, Andrew Sanchez e (per ben due volte) Karl Roberson a far saltare, ben dopo le firme sui contratti, l’incontro all’italiano, che ha combattuto soltanto quattro volte (con altrettante vittorie) nello stesso lasso di tempo.

Ma partiamo dalla genesi di quest’ultima vicenda.

05/12/2020, Las Vegas, UFC Vegas 16.

Il main-event di serata è l’incontro tra l’italiano Marvin Vettori e lo svedese Jack Hermansson. In quello che verrà poi premiato come “Fight of the Night”, è il lottatore Trentino ad avere la meglio dopo cinque intense riprese per decisione unanime della giuria (49-45, 49-45, 49-46). Una vittoria netta, un dominio indiscutibile dall’inizio alla fine che proietta il fighter azzurro nella Top5 dei pesi medi.

Devo dirti la verità? Non credo di aver fatto un buon lavoro stasera, potevo fare di più ma quest’uomo è davvero forte cazzo!“, parole che a prima vista potrebbero sembrare la più classica delle dichiarazioni dello sconfitto; è invece proprio Marvin Vettori a pronunciarle, mostrando a tutti di continuare a nutrire grandissima fame nonostante una roboante vittoria contro un avversario ben più quotato.

Alla successiva domanda su chi avrebbe voluto come prossimo avversario, l’azzurro risponde chiaramente “Forza Borracinha (soprannome di Paulo Costa, secondo nel ranking dei pesi medi, ndr), mettiamo in piedi questo show della Madonna!“, facendo intendere chiaramente di voler tagliare un’altra testa illustre prima di uno storico match per il titolo contro il campione in carica Israel Adesanya, già affrontato nell’Aprile 2018.

Dana White, presidente UFC, interpellato subito dopo, risponde alla suggestione con un secco “Adoro questa idea!”, dando grandissimi meriti al fighter italiano per la vittoria ottenuta.

Nelle successive settimane, però, nonostante la grossa spinta anche da parte della stessa UFC, Paulo Costa non ne vuole sapere (chissà se per paura o per semplicissima indifferenza), rifiutando qualsiasi proposta che contenesse un match contro Vettori e preferendo un incontro più adatto (almeno sulla carta) alle sue caratteristiche contro Robert Whittaker.

La suggestione, per Marvin e per la stessa UFC, diventa dunque quella di un derby europeo contro Darren Till, fighter di Liverpool in fase calante ma ancora nella Top5 del ranking UFC, due posizioni soltanto sopra l’italiano.

Suggestione che, ben presto, diventa realtà, esattamente il 30/01/2021, quando è la stessa UFC ad anticipare entrambi i concorrenti ed annunciare per il 10/04/2021 il tanto atteso e discusso derby europeo.

Ed è proprio Vettori, dopo la firma sui contratti, ad uscire per primo allo scoperto dichiarando apertamente di puntare ad una vittoria netta e schicciante, magari per KO, in modo tale da avere uno ‘strongest argoument’ da affiancare alla sua richiesta di title-shot.

Non è un fighter scarso, non sarebbe qui se lo fosse, ma ha un sacco di cose su cui posso giocare, di buchi su cui posso capitalizzare. Mi sento superiore a Till in tutto: mentalmente, fisicamente, anche tecnicamente. Non ho intenzione di limitarmi a vincere tutti i round, non è il game-plan che ho in mente. Voglio andare là fuori e mostrare a tutti di che pasta sono fatto. Non ho paura di dirlo e di stare sotto pressione per dimostrare che posso farcela: sono pronto a vincere.” dice Vettori.

La sua sicurezza, conseguenza diretta dei netti miglioramenti in ogni campo della lotta libera messi in mostra negli ultimi incontri, è disarmante. Non fa parte del personaggio, Marvin è un duro, un lavoratore, un campione vero: sa di poter puntare al titolo, lo vuole fortemente da anni.

Till, contrariamente all’avversario, sembra più lontano dal fight, quasi sotto pressione: sembra accusare i colpi ed il (se così vogliamo chiamarlo) trash talking dell’italiano.

So che sei un duro, conosco queste cose, rilassati. Il 10 Aprile avrai tutto il tempo che vorrai per prendermi a pugni”, dice in una diretta Instagram, quasi a voler allontanare l’avversario da lui.

La risposta di Marvin arriva però in brevissimo tempo con una lapidaria storia su Instagram che recita “Mi rilasserò solo quando sarò morto, ora voglio soltanto la tua anima”.

Iniziano così i camp di allenamento per i due lottatori, MV sceglie (come di routine) Los Angeles, DT sceglie di rimanere nella sua confort-zone di Liverpool.

Ma dopo settimane di allenamenti su più discipline, diete ed interviste contenenti continue frecciatine, arriva nella serata del 30 Marzo la soffiata che Darren Till sembra essere fuori dal match.

Il portacolori azzurro, in attesa di conferme ufficiali, dall’Inghilterra, si sfoga con parole pesanti su Twitter, mettendo in chiaro di non sopportare più tutti questi incontri annullati e di puntare forte al titolo di Adesanya, nonostante quello che molto probabilmente sarà un mancato incontro con Darren Till.

Poche ore dopo, arriva da parte di Darren Till la conferma ufficiale con un lungo post su Instagram, dove racconta di aver subito un duro infortunio alla clavicola nel corso di un allenamento e dove, tra le altre cose, si scusa con Marvin Vettori.

L’italiano, dopo aver accettato le scuse, continua nel suo ruolo di trash talker, prima rispondendo all’inglese che avrebbe preferito essere lui a rompergli qualcosa, poi applicando uno sconto sulla sua linea di abbigliamento con il codice ‘CLAVICOLA’.

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Le novità continuano però a rincorrersi veloci nel corso della serata, con Dana White in prima persona a muoversi per trovare un nuovo avversario al fighter di Mezzocorona e salvare il main-event, individuando lo sfidante adatto nel kickboxer californiano Kevin Holland, numero dieci al mondo e reduce da una recentissima sconfitta contro Derek Brunson che ne ha interrotto la serie di cinque vittorie di fila.

È lo stesso Holland a comunicarlo via Twitter, rispondendo a The Italian Dream proprio sotto al suo post.

La risposta di Marvin non si fa attendere.

Sarà dunque Vettori-Holland, sesto contro decimo, il main-event della fight-night del 10 Aprile a Las Vegas. Una notizia da un lato fortunosa, in quanto non sempre è facile trovare un nuovo avversario in una situazione del genere, dall’altro però inspiegabile, dato che un incontro tra Vettori e Whittaker (sesto contro secondo), anche quest’ultimo reduce dal ritiro pre-match di Paulo Costa, che avrebbe definitivamente messo a tacere le chiacchiere su chi fosse il contender giusto per il titolo dei pesi medi.

A confermarlo è lo stesso Kevin Holland che, via Twitter, prima ironizza con il più classico dei pesci d’Aprile e poi dà appuntamento nell’ottagono.

Quello tra Vettori ed Holland si prospetta come un incontro sulla carta favorevole all’azzurro, specie se rapportato a quello che avrebbe dovuto essere con Till. Se l’italiano entrerà nell’ottagono con la testa giusta, sapendo che lui ha soltanto da perdere e l’avversario soltanto da guadagnare, non sembrano esserci grossi dubbi sull’esito dell’incontro.

Dall’altro lato della medaglia, però, questo incontro potrebbe non bastare (a meno di un KO cinematografico o di una performance davvero impressionante) a concedere a Marvin Vettori una sfida per il titolo dei pesi medi. Più probabile, a questo punto, la riprogrammazione di un nuovo fight contro Darren Till (rimasto in sospeso) o la programmazione di un nuovo fight contro uno tra Paulo Costa oppure il perdente della sfida tra Whittaker e Gastelum (presumibilmente il secondo, anche compagno di allenamenti di Vettori) del 17 Aprile.

Un percorso verso il titolo davvero in salita, dunque, per The Italian Dream. Ma se, come diceva qualcuno, l’importante è il viaggio, quello di Marvin Vettori merita un grandissimo finale che non può essere diverso da una leggendaria e storica rivalsa contro Adesanya.


 

Marco Maso, classe 1997. Laureando in Scienze Motorie, nutre una sorta di ossessione verso tutti gli sport, in particolare verso la vena di Daniele De Rossi, la versatilità di Devin Booker, la mano sinistra di Rafael Nadal, l'eclettismo di Remco Evenpoel. Nel tempo libero ama allenare. Scrive della grandezza dell'NBA, dell'imprevedibilità del College-Basketball e del fascino dell'Eurolega.