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, 3 Aprile 2021

Considerazioni sparse post Lazio-Spezia (2-1)


Si scrive Cesarini, si legge Caicedo.


- ... e alla fine arriva Caicedo. Sì, sempre lui, nella sua zona temporale, nel momento che ormai è consacrato all'attaccante ecuadoregno che, dimostrando sangue scandinavo, trasforma un penalty che permette alla Lazio di portare a casa 3 punti di un peso specifico importante;

- Per larga parte della partita le squadre si invertono i ruoli: lo Spezia pressa, non concede spazi e tenta di pungere, pur senza davvero impensierire seriamente Pepe Reina. La squadra di Italiano dimostra che per rimanere aggrappati alla massima serie non occorre parcheggiare i bus davanti alla linea di porta o assumere i  panni di Nereo Rocco, ma si può provare a proporre calcio;

- Alla Lazio, però, basta giocare 20 minuti per portare a casa la partita e ciò per merito dell'ingresso, a sorpresa, dell'andaluso Luis Alberto, che riesce a dare quella verticalità essenziale per scardinare il perfetto marchingegno difensivo spezzino. Velocità, tecnica e tempismo di Lazzari regalano il vantaggio. Di Caicedo s'è già detto;

- Nota stilistica va data al pareggio della squadra ligure che con Verde, con coordinazione vista sulla copertina delle note figurine, segna una delle reti più belle di questa giornata pre pasquale (se non di tutto il campionato). Altra segnalazione, questa volta statistica, va a Stefan Radu che oggi segna la sua 402esima presenza con Lazio superando in longevità un certo professore di calcio quale era Beppe Favalli;

- In questo sabato stride l'assenza dal tabellino di Immobile, che però si danna letteralmente l'anima per la squadra, e l'appannamento nel passaggio finale del tanguero Correa. Non stride la bagarre finale: qualunque partita di pallone deve essere vissuta emozionalmente e può capitare faccia ribollire il sangue ai 22 in campo. Soprattutto quando si gioca per traguardi importanti come quelli per che si stanno contendevano entrambe le compagini.

  • Impuro, bordellatore insaziabile, beffeggiatore, crapulone, lesto de lengua e di spada, facile al gozzoviglio. Fuggo la verità e inseguo il vizio. Ma anche difensore centrale.

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