Interventi a gamba tesa

Considerazioni sparse post Sinner-Ruusuvuori (6-3 6-2)


Rapida e prepotente vittoria di Sinner, in un match atipico e dal sapore antico visto il ritorno dei giudici di linea e l’assenza dell’occhio di falco. Si risparmia carburante in vista del primo quarto di finale in un 1000 che lo vedrà di nuovo leggermente favorito.


– Dal sole cocente di avantieri al grigio uggioso di oggi, tranne il vento onnipresente le condizioni di questo match risultano opposte alla battaglia contro Khachanov, anche per il guasto del sistema “Hawkeye” che dall’anno scorso supervisiona ogni colpo, costringendo il match ad essere posticipata di un’ abbondante mezz’ora. Si ritorna in campo con pochi i giudici di linea (chissà da dove riesumati), senza tecnologia sul campo e con i due tennisti visibilmente confusi: il primo set inizia con un break ciascuno e molti errori fino al 3 pari, quando il match imbocca la “Sinner Avenue” senza mai più lasciarla. Qui Jannik annulla la seconda e ultima palla break concessa all’avversario nell’intero match e il game seguente gli toglie il servizio, anche grazie ad un doppio fallo e ad una stecca di dritto;

– Nel secondo set la solfa non cambia: si gioca prevalentemente da fondo tirando a tutto braccio in scambi abbastanza rapidi, in cui Sinner dimostra una fase difensiva nettamente superiore, ribattendo colpo su colpo anche 3 metri dietro la linea di fondo. Il primo break a favore di Jannik arriva già nel terzo game e da lì in poi la partita è saldamente nella sue mani, senza mai vacillare neanche davanti a dei cambi di ritmo e delle discese a rete dell’avversario. Ruusuvuori e Sinner si erano già sfidati, a inizio stagione scorsa nell’ultimo challenger giocato da Sinner, a Canberra quando vinse il finlandese 6-4 6-3, ma tra quell’incontro e questo sembra passata un era geologica per il livello di tennis espresso dall’italiano;

– Tranne per il break subito nel primo game del match, Jannik è sembrato nel pieno controllo del gioco, dominando ancora con il suo rovescio, oramai una meravigliosamente abitudine. Nei primi minuti l’avversario è sembrato reggere sulla diagonale sinistra, ma con il passare dei minuti Sinner ha preso sempre più campo trovando angoli che il suo avversario non era capace di controbattere, mentre sul dritto entrambi hanno spinto alla grande dandosi fastidio l’un l’altro. Rimane curiosa ma a efficace la scelta di rispondere sempre e comunque 2/3 metri dietro, anche perchè non sembra aver bisogno di cosi tanto spazio e tempo (a differenza di Musetti): qualche variazione e non la solita prima palla carica e profonda potrebbe servire contro avversari di tono superiore. Gli aspetti abbondantemente positivi del match sono stati senz’altro la percentuale di prime in campo (74%) e le numerose avanzate a rete gestite sempre in maniera eccellente. Sono gli aspetti su cui lavorare di più ma a 19 anni è impossibile pretendere la perfezione, anche perché non parliamo di un ragazzo cresciuto con la racchetta in mano, bensì di un quasi neofita con soli 2 anni di esperienza effettiva;

– Ruusuvuori esce a testa altissima da questo torneo, con uno scalpo nobile come quello di Zverev e un best ranking che dovrebbe vederlo intorno alla 75esima posizione. I colpi da fondo sono buoni, sicuramente meglio con il dritto ma non sembra avere il colpo definitivo; il servizio è stato un po’ altalenante ma il gioco a rete mostrato nel finale di partita fa intravedere una buona mano e una corretta visione di gioco. Difficile immaginarlo nel futuro top 20 ma è un giocatore che vedremo spesso e che deve puntare a ricalcare le orme del suo connazionale Nieminen;

– A meno di 20 anni e al solo terzo Master 1000 disputato, Jannik Sinner si ritrova in un quarto di finale dove partirà leggermente favorito contro Bublik o Fritz, in questo momento in campo. I risultati parlano chiaro e raccontano di un talento cristallino quanto precoce. Raggiungere la semifinale vorrebbe dire calcare un altro palcoscenico illustre – dopo i quarti al Roland Garros- immagazzinando esperienze e situazioni fondamentali per le prossime stagioni, oltre scalare la classifica ATP avvicinandosi alla top 20. I quarti si giocheranno già domani e con questo Sinner si deve sognare in grande.

22 anni studente di Lettere - Cultura Teatrale a Bari e per hobby barman. Appassionato, se non ossessionato, dallo sport da quando lattante preferivo le repliche della Premier League ai Looney Tunes. Crescendo diventato poi insonne per godersi le partite NBA sulla west coast alle 4:30 o i primi turni dell'Australian Open. Il mio più grande desiderio sarebbe far diventare la mia grande passione il mio lavoro, la mia vita.