Interventi a gamba tesa

Gabriel Veron: ‘o raio do Açu’ che ha stregato mezza Europa.

gabriel

Come al solito il calcio brasiliano continua a sfornare giocatori di grande qualità: il Brasileirão e la Libertadores 2019/2020 hanno messo in vetrina numerosi talenti pronti a irrompere nel panorama calcistico europeo sulla scia di Vinicius Jr, Rodrygo e Reinier. Nel Palmeiras vincitore della ‘Copa’ emerge il nome di Gabriel Veron, ala destra classe 2002, destinato ad essere il prossimo craque verde-oro. Il suo biglietto da visita? Una copa Libertadores ed un mondiale u-17 da protagonista assoluto.


Gabriel Veron Fonseca de Souza nasce il 03/09/2002 ad Açu, una città da circa 53.000,00 abitanti nello stato del Rio Grande do Norte, in un’umile famiglia di allevatori dove lui stesso ha lavorato da giovanissimo insieme al padre. Il giovane brasiliano deve il suo nome ‘Veron’ alla passione del suo vicino di casa per il fenomeno argentino che ha consigliato ai genitori il nome dell’ex centrocampista dell’Inter. Parallelamente al lavoro di campagna coltiva la passione per il calcio e sin da giovane mette in mostra doti fuori dal comune tanto da far interessare il Santa Cruz de Natal club dove si fa le ossa e cresce calcisticamente fino al 2017, anno in cui decide di abbandonare definitivamente il lavoro di campagna e accettare la chiamata del Palmeiras.

L’esplosione

Nel verdão inizia a maturare sotto le direttive di Ze Roberto (ex stella del Real Madrid), suo allenatore nelle formazioni giovanili, ed arriva ad esordire in prima squadra il 28 novembre 2019 nella sconfitta contro la Fluminense. Alla sua seconda presenza, contro il Goiàs, entra a a 30 minuti dalla fine sul risultato di 2-1 per il Palmeiras e con un tap-in da due passi firma il primo gol da professionista siglando il 3 a 1.

Passano solo 10 minuti e ‘o Raio’ mette in mostra tutto il suo repertorio: doppio passo nell’ 1vs1 contro il suo diretto marcatore al limite dell’area avversaria, difensore al bar e assist al bacio per il 4-1 di Dudu, che deve solo spingere la palla in rete. Al minuto 44 del secondo tempo Gabriel Veron mette in cassaforte il risultato timbrando il gol del 5-1 e siglando la sua prima doppietta nel Brasileirão.

La stagione 2020 è quella della consacrazione per il ragazzo di Açu che nonostante gli infortuni riesce a collezionare 35 presenze, 9 gol e 3 assist. Tra le sue marcature spicca quella contro il Cearà: riceve sul lato sinistro del campo, converge verso il centro e lascia partire un destro a giro che finisce sotto il ‘sette’ senza lasciare scampo al portiere. L’annata si chiude con il suo primo trofeo internazionale per club: il Palmeiras vince la copa Libertadores in finale contro il Santos e il ragazzo (pur non giocando le semifinali e la finale per qualche guaio fisico) può festeggiare il suo primo titolo da professionista.

La Seleção

Tra Gabriel Veron e la Seleção c’è un feeling particolare: nel marzo 2018 esordisce con il Brasile U-16 nell’amichevole contro il Camerun siglando 1 gol ed 1 assist. Dopo 4 presenze arriva il salto di categoria con la U-17 e il mister Guilherme Dalla Déa lo convoca per i mondiali del 2019. I brasiliani si presentano da favoriti alla competizione potendo contare su giocatori come Yan Couto (oggi al Girona in prestito dal City) e Kaio Jorge (2001 attaccante del Santos) e non tradiscono le attese: il Brasile vince il torneo e Gabriel Veron viene eletto MVP della competizione incantando il mondo intero. L’ala del Palmeiras oltre a mettere a referto 3 assist segna nei gironi contro Canada e Angola, mentre in semifinale raddrizza la partita contro la Francia segnando il gol del pareggio al 76′.

Il profilo atletico, tecnico e tattico

Gabriel Veron fisicamente si presenta mesomorfo brevilineo e grazie al suo baricentro piuttosto basso riesce a proteggere palla anche da avversari più robusti. Dotato di grande velocità sia in conduzione che senza palla riesce a diventare devastante negli utimi 30 metri e nelle transizioni positive.

Nei 90 minuti viene schierato come esterno destro o sinistro nello scacchiere di Abel Ferreira anche se in alcune occasioni la sua posizione è diventata più centrale, ricoprendo il ruolo di trequartista o mezz’ala. Grazie ai suoi devastanti 1vs1 riesce spesso a creare superiorità numerica in fase di finalizzazione dell’azione e questa sua grande dote ha permesso agli addetti ai lavori di attribuirgli il soprannome di “nuovo Neymar” (ovviamente noi ci dissociamo). Il brasiliano ha un tocco di palla di prima qualità: è abile nello scambio stretto ma sa anche trovare dei “key passes” che mettono in seria difficoltà le retrovie avversarie.

Le sue doti fanno di lui uno degli U-20 più interessanti al mondo ed è stato inserito tra i 30 giocatori da tenere d’occhio in questa stagione nella classifica stilata da “Transfermarkt” e nei 50 migliori teenager secondo “four four two”.

I rumors di mercato

Gabriel Veron è sulla lista della spesa dei club più importanti di mezza Europa: in Inghilterra danno per certo un interessamento del Manchester United, al contrario pare che il City si sia defilato e sembra che stia per acquistare Kayki. In spagna il Barça vorrebbe fortemente il brasiliano per avere un “gemello” di Ansu Fati da schierare sul lato opposto dello spagnolo nel complesso progetto di ringiovanimento della rosa, mentre in Italia piace a Juve, Inter e si è parlato di un interessamento della Fiorentina di Commisso.

Ad oggi non trapelano grosse informazioni su chi possa essere in vantaggio per assicurarsi le prestazioni del giovane talento verdão, il suo valore secondo Transfermarkt si aggira intorno ai 25 milioni di Euro, ma sicuramente potrebbe essere il tormentone del prossimo calciomercato estivo.


 

24 anni, tecnico degli acquisti in un'impresa edile di giorno, allenatore e studente di scienze motorie indirizzo calcio di sera. Appassionato sia di calcio maschile che di calcio femminile, sono particolarmente attento ai giovani talenti sulla rampa di lancio. E ogni tanto ci azzecco pure.