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5 min

- di Andrea Ravasi

Diritti TV: cosa è successo, dove si sta andando e che novità ci attendono


Sono stati assegnati i diritti TV per il prossimo triennio. Come tutti ormai sappiamo la Serie A è passata di mano e DAZN sarà il nuovo riferimento per chi vorrà guardare il campionato. Come si è arrivati a questa scelta? Cosa ci attenderà nel prossimo triennio? Ma soprattutto: cosa dovrà fare chi vorrà vedere tutto il calcio?


Venerdì è arrivata l'ufficialità: con 16 voti a favore DAZN si è aggiudicata i diritti TV della Seria A per il prossimo triennio. DAZN si assicura così tutte e 10 le partite del weekend, 7 in esclusiva e 3 in co-esclusiva per un valore complessivo pari a 840 milioni a stagione. DAZN è riuscita nell'impresa di "rubare" a Sky il calcio dopo ben 18 anni anche grazie al supporto di Tim, partner strategico e sponsor della Serie A.

Le 3 partite in co-esclusiva ovvero quelle del sabato sera, della domenica a pranzo e del lunedì sera, dovrebbero andare a Sky, ma anche in questo caso occhio alle sorprese in quanto Mediaset è pronta a tornare ad acquisire i diritti della A se potesse trasmettere almeno una partita in chiaro.

Quindi ricapitolando ad ora DAZN ha tutte e 10 le partite mentre Sky o Mediaset stanno lottando per le altre partite in co-esclusiva.

DAZN si appresta a trasmetter l'intera Serie A: dopo 3 anni di prove la società è pronta ad assicurarsi l'evento in toto?

DAZN

Photographer: Tomohiro Ohsumi/Bloomberg

Torniamo a DAZN e a Tim che assisterà la casa inglese nella trasmissione delle partite non solo attraverso una partnership tecnologica ma anche economicamente. Tim infatti pagherà circa 340 milioni all'anno, come riportato dal Sole 24 Ore. I clienti Tim quindi avranno delle offerte dedicate al fine di vedere la Serie A su DAZN e ci sarà una possibile integrazione con Tim Vision andando a simulare quello che già avviene oltremanica, dove molti operatori telefonici offrono il calcio ai propri clienti incluso nelle offerte telefoniche.

Sempre in ottica di partnership tra Tim e DAZN, Sky Q non avrà più tra le sue App quella di DAZN che sarà esclusiva di Tim (tranquilli DAZN sarà visibile sempre via web o smart TV).

Fin qui sembra tutto abbastanza semplice, vogliamo vedere le Serie A? Dobbiamo acquistare DAZN che, sembra, uscirà sul mercato con un prezzo tra i 30 e i 40€ mensili.

Tendenzialmente, però, un appassionato di calcio non si limita a guardare la Serie A ma anche la Champions League, l'Europa League e, perchè no, la nuova Conference League (che sarà sempre il giovedì). Senza contare i campionati esteri. Ed ecco che la complessità aumenta.

Infatti, se un tifoso vorrà seguire la propria squadra anche durante le competizioni europee ecco che deve munirsi di pazienza e iniziare a capire 2 cose: che competizione farà la propria squadra, quanti abbonamenti gli servono.

Per vedere la Champions League un tifoso ad oggi ha 2 vie o Sky + Amazon o Mediaset + Amazon. Infatti, Sky si è aggiudicata la trasmissione della Champions League via satellite e su Now TV mentre Mediaset potrà trasmettere le stesse partite di Sky in streaming, mentre Amazon si è aggiudicata l'esclusiva di 16 partite. Quindi per vedere la Champions un tifoso ha la necessità di avere sicuramente 2 abbonamenti più quello a DAZN per la Serie A.

Allargando gli orizzonti all'Europa League ecco che troviamo sempre Sky a detenere i diritti TV, con un occhio a DAZN che pare essersi aggiudicata i diritti in co-esclusiva delle partite della seconda competizione UEFA davanti a Mediaset e Discovery.

Comunque per le competizioni UEFA il tifoso potrebbe cavarsela "solo" con il doppio abbonamento Sky + Amazon.

Almeno a loro ci si dovrà abbonare per non perdere quasi nulla delle squadre italiane.

DAZN Diritti tv

Per seguire appieno le squadre italiane al momento servono 3 abbonamenti: Dazn, Sky e Amazon. Con la possibilità, ovviamente, di andare a sfruttare Mediaset al posto di Sky per le partite di Champions League qualora l'Europa League non passi a Discovery altrimenti il numero di abbonamenti, se si optasse per Mediaset e non Sky, salirebbe a 4.

Ma analizziamo i costi.

DAZN, come detto dovrebbe costare tra i 30 e i 40€ mensili, Sky possiamo stimare all'incirca 20€/mese per accedere al pacchetto sport mentre sappiamo che Amazon ha dichiarato di non avere intenzione di aumentare il prezzo di Prime 3€/mese (36 all'anno). Al momento non si conosce l'offerta di Mediaset per la Champions ma potrebbe essere inferiore ai 20€ stimanti di Sky. Per seguire le squadre italiane al momento si dovrebbe spendere all'incirca tra i 53€ e i 65€/mese, ovviamente parliamo di stime in quanto i pricing ufficiali non sono stati ancora comunicati e avverano a fine stagione calcistica.

Analizzate le offerte e capito che avremo bisogno di almeno 3 abbonamenti per vedere il calcio dalla Serie A alle competizioni UEFA cerchiamo di capire dove si sta andando.

Con l'aggiudicazione di DAZN della Serie A si sta andando verso qualcosa di epocale per la visione del principale sport Italiano; infatti tutti avremo bisogno di un'ottima connessione internet per vedere le partite in quanto sarà tutto via streaming.

La domanda che ci sorge spontanea è se il paese sia pronto per questa svolta epocale a livello di infrastrutture in questo ci viene in soccorso il MISE: ad oggi solo il 16% dei comuni Italiani dispongono della Fibra e secondo il piano tutti i comuni avranno la Fibra entro la fine del 2022.

Grafico del piano di sviluppo della Fibra in Italia, fonte MISE

DAZN

La scelta di DAZN di avere Tim come partner va in questa direzione: cercare di assicurarsi anche una buona visibilità attraverso la rete mobile. Sicuramente a livello infrastrutturale il paese, pare, non essere pronto.

Un ulteriore domanda che ci sorge spontanea riguarda il costo: siamo sicuri che costerà meno all'utente finale? DAZN assicura che in questo modo l'utente finale avrà sicuramente un risparmio, secondo chi scrive, all'utente finale costerà di più seguire solo il calcio. In questo senso si dovrà attendere sicuramente Sky e la sua ridefinizione dei pacchetti e del pricing, sia verso i nuovi abbonati che per gli abbonati storici. Ma dovendo assicurarsi 3 abbonamenti diversi non si può certo dire che per l'utente medio finale il prezzo sarà inferiore o sarà agevolato in termini di praticità.

"Er Clab" verrà sbaraccato?

Diritti TV

Infine, l'ultima domanda riguarda il livello di servizio che si andrà ad ottenere.

Onestamente, in questo momento, DAZN non offre un servizio pari a Sky ed ai suoi approfondimenti relativi alla Serie A - dai pre partita, ai post e tutti gli speciali. Inoltre, la qualità dei commentatori è inferiore a Sky. Prendiamo Condò, Marani, Cattaneo, Bucciantini e Bonan: in questo momento a DAZN non ci sono pari livello.

Speriamo che nei prossimi mesi DAZN migliori la sua offerta sia in termini di studio pre partita che post partita integrando con degli approfondimenti ad hoc. Ora non ci si può più limitare a un pre partita di 10 minuti da bordo campo e ad un post partita di 15 minuti con solamente con le interviste se si vuole trasmettere l'intera Serie A. Sky ha fatto la storia del commento calcistico negli ultimi anni e se da un lato ci ha lasciato in dote i Caressa dall'altro ha portato sul grande schermo penne come Condò e Marani (e, seppur con meno continuità, Federico Buffa) aiutando a diffondere la cultura sportiva in Italia, e almeno questo va concesso al gruppo di San Donato.

Concludendo, l'evoluzione della trasmissione sportiva è sicuramente questa: la suddivisione in diversi abbonamenti degli eventi, e servizi di streaming (e non) che si assicureranno diverse "esclusive". Questa strada porterà all'aumento del valore dei diritti televisivi e alla crescita del calcio italiano, con l'utente finale che dovrà spostarsi tra un "pacchetto" e l'altro.

Onestamente, chi scrive è abbastanza sicuro del fatto che la battaglia sui diritti TV non sia finita ma nei prossimi mesi ci aspetterà un accordo tra Sky e DAZN per spartirsi alcune partite e far si che il calcio sia ancora fruibile da tutti. Almeno finché il paese non abbia in toto una connessione internet stabile.


 

ULTIME CONSIDERAZIONI SPARSE

Nato nel 1994 a Treviglio (BG), laureato in Management presso l'Università L. Bocconi. Tifoso interista dalla nascita e amante del calcio, un poco di buona musica non guasta mai. Collaboratore @Sportellate.

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