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- di Matteo Orlandi

Considerazioni sparse post Gp Bahrein


In Bahrein abbiamo visto l’ennesima prova di forza di un grande campione


- Manca da un po’ a Lewis Hamilton un Mondiale vinto in battaglia, con il coltello tra i denti, lottando con avversari con mezzi quanto meno alla pari. Manca ai suoi detrattori, che amano sminuirlo per le sue vittorie in solitaria, e in fondo manca anche a lui, spesso annoiato nel dominio. Oggi non si è annoiato. L’ennesimo capolavoro di un campione infinito. Con una macchina inferiore, vittoria numero 96 e altra giornata magra per chi non riconosce il suo devastante talento. Che bello vedere lottare questi due animali. Speriamo di divertirci tanto in questo 2021;

- Hamilton e la Mercedes hanno fatto un capolavoro in materia di strategia e gestione gomme. In Formula 1 peró quando qualcuno azzecca la strategia, c’è sempre qualcuno che la sbaglia. La Red Bull torna dal Bahrein con tanta delusione. La macchina era superiore e questa è una vittoria buttata senza discutere. La strategia errata ha costretto Verstappen a cercare l’impresa straordinaria per vincere una gara che era da vincere in maniera ordinaria. Contro la Mercedes errori del genere non sono accettabili;

- Si potrebbe dire che si tratta di vittoria con aiutino. Il sorpasso di Max a tre giri dal termine è stato bocciato dai commissari. Sicuramente se ne parlerà. Per noi piloti da play station, quel sorpasso non era regolare e la scelta è stata corretta. La Red Bull ha accettato la scelta con grande sportività. Sorprendente che Verstappen non abbia ritrovato il ritmo nei tre giri finali per sferrare di nuovo l’attacco. Ma ci permettiamo una considerazione. Giovinazzi, doppiato (e penalizzato oggi dal box purtroppo), non poteva farsi da parte un po’ prima? La sua presenza all’interno ha di fatto bloccato la strada a Max. Nessuna regola infranta tuttavia, se non di cavalleria. Antonio poteva comportarsi diversamente secondo noi;

- Capitolo Ferrari. Chiudere un weekend al sesto e ottavo posto, con due piloti che hanno disputato entrambi una gara globalmente perfetta, non permette al Cavallino di stappare la bottiglia buona. Di certo i passi avanti ci sono. Aston Martin (fu Racing Point) e Alpine (fu Renault) sono state rigettate indietro e in rettilineo si rivedono un po’ di cavalli. La lotta sarà con la Mclaren per la terza piazza. Red Bull e Mercedes rimangono a distanza siderale. Non è un granchè e non permette di accontentarsi, ma la strada sembra giusta;

- Qualche nota sparsa sul resto della griglia. Alonso è durato poco, ma ci ha fatto divertire. Il piede è ancora baciato dal divino, peccato che la macchina sia un’involuzione dello scorso anno. Perez, oggi sfortunato, ha dimostrato di essere una categoria diversa rispetto ad Albon. Da ultimo a quinto. Nelle prossima gare lo immaginiamo a giocarsi sempre il podio. Tsunoda sembra uno bravo, molto bravo. Vettel intanto ha cambiato macchina ma continua a sbagliare qualsiasi cosa. Promette di fare la seconda guida di Stroll, una fine ingloriosa per un quattro volte campione del mondo.

ULTIME CONSIDERAZIONI SPARSE

È nato pochi giorni dopo l’ultima Champions League vinta dalla Juventus. Ama gli sportivi fragili, gli 1-0 e i trequartisti con i calzettini abbassati. Sembra sia laureato in Giurisprudenza.

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