Interventi a gamba tesa

Considerazioni sparse post 2021 NBA trade deadline

Nba

E’ stata una “trade deadline” bella scoppiettante da cui ne escono trionfanti Bulls e Nuggets. 


Non si muovono dalle rispettive squadre Kyle Lowry, Lonzo Ball e John Collins, alla vigilia tra i nomi più chiacchierati essendo, tra l’altro, in scadenza. La bandiera dei Raptors, complice anche l’esplicita richiesta di un rinnovo a 25 milioni per almeno due anni, resta (felicemente) in Canada; il playmaker dei Pelicans rimane alla corte di Van Gundy a causa delle eccessive – a dire di vari GM – richieste della franchigia di New Orleans; infine, John Collins rimane ad Atlanta, in seguito (anche) alle pubbliche dichiarazioni di non volere un rinnovo al massimo salariale nel corso della prossima free agency.

– Si muovono per primi, un po’ a sorpresa, i Chicago Bulls che mettono sul piatto due scelte future, Wendell Carter Jr. ed Otto Porter per affiancare alla loro stella Zach Lavine un all-star del calibro di Nikola Vucevic. Gran colpo per i Bulls che possono puntare forte verso la zona playoff contando su un quintetto composto da Coby White, Zach Lavine, Patrick Williams, Lauri Markannen e Nikola Vucevic;

Fanno invece sul serio Blazers, Heat e Nuggets che mettono a segno alcuni tra i colpi più altisonanti. La franchigia di Portland allunga le rotazioni e si assicura, in cambio di Gary Trent Jr. e Rodney Hood, la guardia ex Raptors Norman Powell. Miami si assicura Victor Oladipo, nella speranza di un suo rilancio, in cambio di Olynik e Bradley. Denver, infine, aggiunge alle sue rotazioni prima Javale McGee da Cleveland e, successivamente, Aaron Gordon da Orlando;

– Si muove il mercato ma, al centro di esso, sembra si muovano i playmaker. I Celtics, con due future scelte, si assicurano Evan Fournier come cambio del sempre più anziano Kemba Walker. Hawks e Clippers si scambiano Rondo e Lou Williams, il primo in cerca di minuti in una contender, il secondo nel ruolo di chioccia del (gran bel) nucleo di giovani di Atlanta. Per concludere, si muove Philadelphia che scambia Tony Bradley e Terrence Ferguson in cambio di George Hill, pronto a dare esperienza e minuti quando Simmons non sarà sul parquet;

– Capitolo azzurri. Nicolò Melli vola a Dallas dove avrà l’onore ed il piacere di giocare con Luka Doncic. E’ una destinazione che ci piace, in cui Nicolò potrà ritagliarsi minuti importanti grazie alle sue letture ed alla sua capacità di allargare il campo. Staremo a vedere. Grande notizia invece per Nicò Mannion, con i Warriors che si liberano di Brad Wanamaker (destinazione Hornets) sancendo il suo definitivo passaggio in prima squadra e, perché no, magari la sua promozione a primo cambio di sua maestà Stephen Curry.

(per scoprire e leggere di tutti gli affari conclusi, ecco il link che fa per voi: https://www.nbareligion.com/2021/03/25/mercato-nba-trade-deadline-2021-scambi-live-aggiornamento/).


 

Marco Maso, classe 1997. Laureando in Scienze Motorie, nutre una sorta di ossessione verso tutti gli sport, in particolare verso la vena di Daniele De Rossi, la versatilità di Devin Booker, la mano sinistra di Rafael Nadal, l'eclettismo di Remco Evenpoel. Nel tempo libero ama allenare. Scrive della grandezza dell'NBA, dell'imprevedibilità del College-Basketball e del fascino dell'Eurolega.