
Considerazioni sparse post Spezia-Cagliari (2-1)
Lo Spezia fa un passo decisivo verso la salvezza, il Cagliari torna a vedere i fantasmi da vicino.
- Il primo tempo della sfida del Picco è un’improponibile partita a scacchi: le squadre sentono l’importanza della posta in palio, si concedono una mezza occasione a testa, il resto è giro-palla tra centrali e portieri;
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Il nostro lavoro si basa sull'impegno e la passione di una redazione giovane. Tramite l'associazione ci aiuti a crescere e migliorare sempre la qualità dei contenuti. Associati ora!- Troppo prudente l’atteggiamento del Cagliari. Se è vero che nel girone di ritorno i valori delle rose emergono e fanno la differenza, non è chiudendosi contro avversari meno dotati che si rende giustizia al proprio tasso tecnico: giusto quanto brusco lo stop in terra ligure, non basta l’ultimo quarto di gara a rimettere in piedi la contesa;
- Le idee chiare dello Spezia, invece, quelle sì che pagano i corretti dividendi: con la tranquillità di chi ha a disposizione due risultati su tre (per il vantaggio di 4 punti in classifica), i ragazzi di Italiano si difendono con ordine e pungono col loro tridente. Premiata la squadra che ha cercato il risultato pieno con maggiore convinzione e continuità;
- Recrimina il Cagliari per due-tre occasioni divorate in maniera ridicola. È ormai annoso il problema del gol per i rossoblù: o ci pensa João Pedro, o non se ne parla. Anche oggi il brasiliano timbra al 94’, ma il VAR strozza in gola l’urto del numero 10 di Ipatinga;
- Menzione speciale per Roberto Piccoli: il centravanti scuola Atalanta non avrà spiccati doti tecniche, ma resta uno dei classe 2001 più incisivi del campionato. Fa la guerra con Godìn, uno che potrebbe essere suo padre, oltre a portarsi dietro lo status di ex miglior difensore centrale in Europa, e azzardiamoci a dire che ne esce vincitore: un erroraccio a tu per tu con Cragno, un gol pesantissimo di testa e una quantità incalcolabile di sponde.
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Nasce a Cagliari nel 1991, ovvero mentre al potere c’è El Principe Francescoli. Bartender per professione in omaggio a Fábian O’Neill, malato di fútbol per vocazione. Si sfoga su Ultimo Tango a Cagliari, scrive per Sportellate e Il Calcio Latino.
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