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, 19 Marzo 2021

Valentin Mihaila, il talento che sta provando a risollevare il Parma


A inizio anno sembrava un mistero, condannato dagli infortuni e da un Parma che sembrava già arreso al suo destino. Ora, Valentin Mihaila quel destino designato dagli altri sta provando a stravolgerlo grazie al suo talento

Sembrava non esserci niente di buono nella stagione del Parma. I grandi propositi della nuova proprietà della società, guidata da settembre dall'imprenditore statunitense Kyle Krause, sembravano scontrarsi con le difficoltà della Serie A, resa ancora più complessa dalle tempistiche dettate dalla pandemia. Tre mesi senza vittorie, un nuovo cambio in panchina e la parvenza di avere il destino segnato.

A gennaio, il tentativo di ridare linfa alla squadra attraverso nuovi nomi, soprattutto giovani. Ma è dalla panchina, dopo mesi di difficoltà tra infortuni e ambientamento, che arriva un sostegno forte alle deboli speranze ducali: è il talento di Valentin Mihaila, che comincia a poco a poco a brillare.

Consigliato da Mutu

Il mercato estivo prolungato dà forza alla volontà di mettere dentro il gruppo parmense giovani di talento in grado di dare una scossa all'ambiente. Non c'è solo la nuova proprietà, ma anche un nuovo direttore sportivo e un nuovo tecnico, Fabio Liverani. L'era D'Aversa è finita, a Parma si punta a fare un altro calcio, che faccia divertire. È così che Valentin Mihaila finisce nel taccuino del DS Carli e da lì non viene mai depennato, anzi. Il classe 2000 ha mostrato caratteristiche negli ultimi tempi che lo fanno sembrare pronto per il grande salto, e soprattutto nasconde grandi margini di miglioramento. Dopo cinque partite giocate con il Craiova - squadra in cui è cresciuto - nella stagione 20-21 in Liga 1, il massimo campionato rumeno la destinazione è la Serie A.

Il Parma spende ben 8 milioni per portarlo a vestire la maglia crociata, convinto anche probabilmente da Adrian Mutu, che a Parma ha vissuto un anno importante e che allena l'Under 21 rumena, di cui Mihaila fa parte. Una realtà importante, in cui trovare il tempo per crescere: un luogo perfetto per un talento che ha bisogno di mettere forza fisica e mentale nel proprio bagaglio. Ma l'inizio è complesso. Perché la pubalgia si acutizza e costringe il giovane a restare fuori dal campo e intervenire chirurgicamente a novembre sul problema.

La ripresa è lenta, gli strascichi rimangono e arriva il nuovo anno. A Parma viene stravolto tutto. Torna Roberto D'Aversa e la società interviene massicciamente sul mercato. I problemi continuano ma Mihaila comincia a guadagnare spazio. Il 21 gennaio, il punto di svolta: il Parma esce dalla Coppa Italia contro la Lazio, ma il giovane talento rumeno torna a respirare il profumo del gol: scatto in profondità e nessun errore davanti al portiere. L'arrivo a gennaio di un altro talento romeno, Dennis Man, classe 1998, sembra dare ancora più fiducia al numero 28 dei ducali. Crescono i minuti e negli ultimi due turni di campionato Mihaila è protagonista: spacca la partita contro la Fiorentina, andando in gol su una azione iniziata da Man, e si ripete la settimana seguente contro la Roma, su assist del connazionale, concludendo con freddezza davanti al portiere il gol del momentaneo 1-0. Contro i giallorossi il Parma torna alla vittoria che mancava dal 30 novembre. E lo fa nel segno di Mihaila e della Romanian Connection .

Perfetto nell'attacco a 3

«Mihaila sta facendo vedere che giocatore è», ha detto Roberto D'Aversa prima della gara contro la Roma della settimana passata. Parole sagge visto il risultato del giorno dopo. Ma anche veritiere, perché il talento del giovane romeno c'è sempre stato, bisognava avere la pazienza di aspettarlo.

Esterno offensivo
di grande corsa ma soprattutto di grande tecnica, Mihaila predilige giocare sulla fascia sinistra del campo: da lì può rientrare per provare a concludere col suo piede forte, il destro, o convergere per attaccare l'area quasi da punta, come ha fatto vedere in entrambi i gol in Serie A. Ciò che impressiona di più del giovane nato a Targoviste, città non lontana da Bucarest, è la sua progressione palla al piede: velocità e tecnica si fondono in un modo del tutto naturale, portando Mihaila ad essere un gran problema per i difensori che se lo trovano di fronte nelle fasi di 1 vs 1 . Con la casacca del Craiova addosso, il ventunenne aveva fatto vedere cose interessanti con il proprio tiro dalla distanza, un fondamentale che potrebbe arricchire le statistiche numeriche a livello di tiri per partita, già a 2.9, nonostante i soli 489 minuti giocati complessivamente.

Le caratteristiche rendono Mihaila perfetto per una linea offensiva a tre, ma anche per uno schieramento che gli dia più responsabilità in fase di non possesso come il 4-2-3-1. Il cinismo sotto la porta avversaria e la crescita a livello tattico sono gli aspetti da migliorare, così come il suo fisico, ancora troppo esile. Tempo e talento però sono dalla sua parte, e possono essere dei grandi alleati.

Valentin Mihaila ha tutte le carte in regola per diventare un giocatore importante. Lo confermano gli interessamenti di Napoli e Roma. Ma è la convocazione in nazionale maggiore, in anticipo rispetto all'età, ad essere l'ultimo tassello che conferma la crescita di un ragazzo arrivato nel silenzio generale, ma che ora sta riuscendo a far rumore grazie al suo talento. Parma ringrazia, e spera.


  • Sardo, classe 96. Studente di Relazioni Internazionali, allergico a molte cose e aspirante giornalista. Lo sport è stato il mio primo amore.

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