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- di Mattia Polver

Considerazioni sparse post Milano-Barcellona di Eurolega (56-72)


Nella 30esima giornata di Eurolega il Barca affonda l'Olimpia con una dimostrazione imperiosa di superiorità. Al Forum i blaugrana si impongono 56-72 e consolidano il primato.


- Milano-Barcellona è stata pura goduria per gli appassionati di basket europeo. Un antipasto dei futuri playoff quando ormai è scattato il countdown e gli accoppiamenti da definire. Difese serrate, canestri sudati, duello perenne tra stanchezza e lucidità in ogni possesso. Metro arbitrale estremamente rigido, attenzione maniacale ai dettagli. Pura poesia al Forum, peccato l'assenza del pubblico sugli spalti;

- Doveroso cominciare l'analisi dai vincitori, la cui applicazione del game-plan è stata semplicemente chirurgica. L'ennesimo capolavoro tattico di Sarunas Jasikevicius dopo il devastante break di 23-2 che tramortì l'Olimpia al Palau. Il tecnico lituano toglie a Milano le sue principali certezze, sgretolandola alla distanza: Kevin Punter e il tiro da fuori. Una partita vinta grazie a un'intensità difensiva irreale contro un avversario che primeggiava in questo fondamentale almeno nello spicchio del 2021. Il resto lo fa la classe del duo Calathes-Mirotic, abili a traghettare i compagni verso il successo che blinda la qualificazione playoff, presumibilmente come prima testa di serie;

- Riprendiamo il discorso dalle chiavi tattiche sopra elencate. Kevin Punter, miglior marcatore biancorosso in Eurolega, chiude con 1/8 dal campo e la sua performance coincide con il peggior dato offensivo della stagione di Milano (56 punti). Stessa sorte per la percentuale da fuori, uno scarso 13% che fotografa il pessimo feeling avuto dai cecchini dell'Olimpia. Il piano B, vale dire l'asse play-pivot Rodriguez-Hines, ha funzionato solamente nei primi 20' con l'importante contributo di Evans, alla prima prova convincente con le Scarpette Rosse. Ma anche con il quintetto small-ball la squadra di Messina ha pagato dazio, sia offensivamente (tanti tiri forzati) che in retroguardia (parecchi lay-up concessi al Barca per arrontondare lo score);

- La visita dei catalani ad Assago coincide con il momento più delicato di Milano, che già aveva avuto qualche avvisaglia nella sconfitta opaca di Trento. I quaranta minuti del Forum hanno ricalcato piuttosto fedelmente quelli in riva all'Adige e hanno restituito la sensazione di un collettivo particolarmente affaticato. Micov e Roll su tutti, il serbo in ritardo di condizione dopo il covid-19 e l'americano in grave difficoltà nel ruolo di play. Le assenze di Delaney e Tarczewski cominciano a pesare, toccherà a Messina gestire al meglio le rotazioni considerando che i traguardi non sono ancora raggiunti;

- Il calendario dell'Olimpia è infatti infuocato. La prossima trasferta a Vitoria sarà cruciale per conquistare il pass che proprio il Baskonia ha sottratto in extremis ai meneghini dopo la clamorosa rimonta allo Zenit. In caso di ko Milano rischierebbe addirittura l'eliminazione, considerando il nugolo di squadre invischiate e un calendario per niente agevole. Vincere in terra basca consentirebbe inoltre di dirottare le energie sul campionato per blindare il primo spot in vista dei playoff nazionali.

ULTIME CONSIDERAZIONI SPARSE

Milanese classe 1995, laureato in Marketing e Comunicazione sportiva presso l'Università IULM di Milano. Nei weekend sguazza nel torbido del calcio giovanile e del basket minors lombardo. Tifoso di talmente tante squadre che è difficile vederlo col broncio al lunedì mattina. I suoi idoli? Riccardo Cucchi e Jarno Trulli.

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