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2 min

- di Andrea Giachi

Considerazioni sparse post Shakhtar Donetsk-Roma (1-2)


Il cammino europeo della Roma, fin qui, è stato impeccabile.


- Un’ottima Roma rende semplice una qualificazione tutt’altro che scontata contro gli ucraini e torna ai quarti di finale di Europa League dopo 22 anni. Ai tempi si chiamava ancora Coppa Uefa, il che è tutto dire;

- Gara impeccabile dei giallorossi che, forti del 3-0 dell’andata, gestiscono tempi e ritmi del match pronti a colpire. Nel primo tempo non concedono quasi nulla agli avversari, in avvio di ripresa chiudono la pratica con Borja Mayoral. Al 59’ Fonseca inizia a pensare al Napoli e arriva un triplo cambio. Neanche il tempo di assestarsi che lo Shakhtar pareggia, ma i giallorossi sono bravi a riprendere presto le redini del match e sprecano anche diverse chance in contropiede per arrotondare;

- La copertina se la prende Borja Mayoral, ma la palma di migliore in campo va a Bryan Cristante, ormai a suo agio nel ruolo di centrale di difesa (felice intuizione di Fonseca). Non sbaglia un intervento ed è fondamentale nella costruzione bassa dei suoi, oltre che a saltare le linee di pressione avversarie con le sue verticalizzazioni. Sarà un caso, ma con Cristante centrale di difesa la media punti dei giallorossi è di 2,29, mentre senza scende a 1,73;

- Carles Peres pecca ancora in alcune scelte, ma gioca comunque un buon match: in Europa sembra decisamente più vivo. Bene anche il ritrovato Diawara fa un lavoro di filtro a cui in questo momento la Roma difficilmente può rinunciare. Spinazzola e Karsdorp, finché sono in campo, sono un fattore. Unico neo di questo match il giallo dell’olandese, diffidato, che costringerà la Roma a schierare Bruno Peres nel prossimo incontro: la svagatezza e la scarsa intelligenza calcistica del brasiliano, mostrata anche oggi nella mezz’ora disputata, potrebbero essere un handicap per i giallorossi;

- Negli ucraini si salvano Solomon, sempre attivo sulla sinistra, e il portiere Trubin. Al di là del gol, Junior Moraes è troppo evanescente, mentre i due centrali Vita e Kryvstov soffrono maledettamente gli inserimenti e i movimenti dei trequarti della Roma. Per gli uomini di Fonseca, adesso le cose si fanno interessanti: è vero che sin qui hanno sofferto molto le big, ma questo doppio confronto con lo Shakhtar lascia sensazioni decisamente positive.

ULTIME CONSIDERAZIONI SPARSE

Giornalista classe 90', da sempre innamorato della radio, ho diretto per 3 anni RadioLuiss e collaborato con varie emittenti in qualità di conduttore. Attualmente mi occupo di comunicazione d'impresa e rapporti istituzionali. Pallavolista da una vita, calciofilo per amore, appassionato di politica e linguaggi radiotelevisivi, nella mia camera convivono i poster di Angela Merkel, Karch Kiraly e Luciano Spalletti.

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