, 17 Marzo 2021

Considerazioni sparse post Chelsea-Atletico Madrid (2-0)


Il Chelsea è nelle prime otto d'Europa e fa sul serio, mentre l'Atletico esce meritatamente dalla Champions.

P.s. quanto è forte Kanté.


- Si vocifera che "2-0 palla al centro" sia il risultato perfetto. Così è per il Chelsea che al ritorno degli ottavi di finale mette al tappeto l'Atletico trionfando 2-0, in seguito all'1-0 dell'andata. Un punteggio che comunque manifesta alla perfezione l'egemonia manifestata dai londinesi nei confronti dei Colchoneros nel doppio confronto globale;

- Perché gli inglesi anche stasera hanno dimostrato di avere un miglior gioco, uno sviluppo tattico d'alto livello e molta più gamba degli spagnoli, nonostante le assenze di Thiago Silva, Mount e Jorginho. Il merito va in particolare a Tuchel, sbarcato nella capitale anglosassone a fine gennaio e in meno di due mesi ha designato dalla panchina un 3-4-2-1 che esprime una manovra avvolgente sfruttando i fluidificanti a tutto campo e i due trequartisti super tecnici;

- Ma oggi la partita i Blues l'hanno assaltata nella mediana con il duo Kanté-Kovacic che ha asfaltato il binomio iberico Koke-Saul. Una forbice fisica e di qualità impressionante se messa a confronto, con il croato che sembra abbia finalmente completato la metamorfosi da prospetto intrigante a giocatore vero. Del francese si tende invece a dimenticarsene troppo tra i top centrocampisti al mondo; stasera Kanté era ovunque, commovente per il sudore che dispensa dal primo all'ultimo istante;

- Sponda Atletico poco da segnalare, se non qualche timida scossa di reazione nei minuti finali. Ma troppo evidente la differenza di passo fra le due squadre, abbinata alla flemmatica velocità di pensiero dei giocatori in campo. Suarez è stato mangiato da Zouma, Joao Felix a strappi, ma non determinante. L'espulsione di Savic nel finale è la summa del momento vissuto dai Colchoneros, vale a dire un periodo di difficoltà testimoniato anche dall'intervento non perfetto di Oblak sull'1-0 subito. Se pure lui non fa i miracoli, per il Cholo è dura ambire all'élite europea, ma ora può puntare tutto sul tenere la vetta in Liga;

-Stasera per il Chelsea ha timbrato il cartellino Ziyech - che ha dispensato alcune magie col suo mancino dorato - su assist di Werner a coronare un contropiede perfetto. E il raddoppio è giunto nel crepuscolare del match con Emerson Palmieri, subentrato un attimo prima, sempre in ripartenza su invito di Pulisic. I Blues hanno mandato un chiaro segnale: non siamo per caso nel valzer delle migliori otto del continente. Ahssì, James è un mezzofondista instancabile, Havertz è sempre più ambientato e Londra e Mendy ha collezionato il 12esimo clean sheet nelle ultime 14 gare, ovvero da quando Tuchel allena il Chelsea; numeri che fanno paura al resto d'Europa.

  • Carlo Cecino, giovane trevigiano di belle speranze. Nato il 18/05/1994 durante la meravigliosa notte di Atene, col Milan che sculacciava il Barcellona di Cruijff, si appassiona fin dal primo ciuccio allo sport. Segue con fervore il basket, con i San Antonio Spurs in cima alle ricerche. Entrare nel mondo giornalistico sportivo è il sogno, ma anche diventare il magazziniere dello spogliatoio dei New York Knicks non sarebbe male. Gli idoli sono Valerio Fiori e DeShawn Stevenson, oltre a Federer, leggenda vivente del tennis.

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