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3 min

- di Redazione Sportellate.it

Dietro la lavagna: le pagelle che non ci sono piaciute


Per chi ha bisogno di conforto dopo un 65,5 al fantacalcio, per chi non può credere nella valutazione data a quella prestazione, per chi non crede nel cuore (e nella competenza) di tanti “pagellisti”, sappiatelo: vi siamo vicini e lottiamo con voi. Ecco la selezione delle pagelle lette questo weekend, che proprio non ci sono piaciute.


Ciro Immobile 6 - Fantacalcio.it 

E' vero che la Lazio è tornata alla vittoria dopo 3 partite senza successi. E' vero anche che Immobile ha fornito l'assist per il provvisorio 2 a 1 di Luis Alberto, ma è altresì vero che le prestazioni del capitano biancoceleste sono ampiamente al di sotto degli standard a cui siamo abituati: al netto dell'evidente calo fisico, Ciro è sembrato anche col Crotone avulso dalle trame di gioco della squadra, oltre al fatto che l'attaccante napoletano non trovi la via del gol dal 7 febbraio, quando firmò la vittoria per 1 a 0 della sua Lazio contro il Cagliari.

La sufficienza assegnatagli dalla redazione di Fantacalcio.it stona con la prova offerta contro la squadra di Cosmi e non è un caso che Inzaghi non lo ritenga più insostituibile: dopo 27 giornate di campionato infatti, di cui una saltata per squalifica e una a causa del Covid-19, Immobile è stato sostituito per ben 14 volte prima della fine della partita. Numeri che fanno riflettere soprattutto se rapportati a quelli della stagione precedente, quando dopo le prime 27 giornate aveva lasciato il campo anzitempo appena 6 volte. Il confronto tra stagioni diventa ancora più impietoso se si osservano le reti segnate: nello stesso arco di tempo, l'Immobile della scorsa stagione era già andato a segno già 27 volte, mentre quest'anno le reti sono ancora solo 14.

Tameze 6 - La Gazzetta dello Sport

Quella del centrocampista camerunese con cittadinanza francese del Verona, è stata una prestazione largamente insufficiente. Mai in grado di accorciare con i tempi giusti sugli attaccanti del Sassuolo, Tameze gioca una partita incolore sia in fase di possesso che in fase di non possesso, venendo non a caso sostituito al 55esimo da Juric. Sufficienza totalmente regalata.

Più azzeccata invece a nostro avviso, la valutazione data da Fantacalcio.it: un bel 5 pieno, senza diritto di repliche.

Romelu Lukaku 6,5 - Fantacalcio.it

Chi ha guardato la partita dell'Inter - e, a questo punto, sorge il dubbio che tra questi non figuri il pagellista che ha assegnato 6.5 al belga - ricorda nitidamente Lukaku in sole due occasioni: la prima, quando ha goffamente liberato l'area dopo il palo colpito da 0 metri da Lyanco, e la seconda, quando ha trasformato il calcio di rigore al 62'.

Per il resto della partita, il 9 nerazzurro è stato totalmente disinnescato dai centrali brasiliani del Torino: non è un caso che tra i giocatori di Antonio Conte che hanno giocato 90 minuti sia quello che ha toccato meno palloni (solo 32), mentre la casella dei tiri in porta (se escludiamo il calcio di rigore) recita addirittura 0. Il gol - ricordiamolo ancora una volta, su rigore - non salva una prestazione ampiamente insufficiente, specialmente se comparata a quella dei suoi compagni di reparto Sanchez e Lautaro Martinez.

Skriniar 5,5 - Fantacalcio.it 

Di certo non è stata la prestazione più brillante offerta dallo slovacco in questa stagione, ma l'insufficienza appare esagerata. Quasi mai in difficoltà, tranne che in un paio d'occasioni. Anche sul gol non gli si può rimproverare molto, data la spinta subita da dietro. Il voto strano di Milan fa il paio con quello del compagno di reparto De Vrj, il quale parte con un 7 live a primo tempo e conclude con un 6: in medio stat virtus...

Rebic 5 - Fantacalcio.it

Il 5 a Rebic da Fantacalcio.it è assolutamente privo di senso (rimediato in parte del 4,5 dato dalla Gazzetta dello Sport). Per l'importanza della partita e la completa inadeguatezza del gesto del croato, il voto non avrebbe dovuto superare il 4. Per fare un paragone, quando Cuadrado fu espulso contro la Fiorentina venne punito con un 4 per un'entrata sì sconsiderata ma pur sempre parte di un contesto di gioco.

Qualsiasi giocatore con un po' di maturità, tornando a Rebic, quando la tua squadra è in emergenza soprattutto in attacco, non si metterebbe mai a urlare contro un arbitro per un fallo in attacco più che legittimo. E invece a Rebic viene dato un voto che si darebbe a un attaccante che sbaglia un gol o a un portiere che compie un errore su un gol subito. La lettura di certi momenti andrebbe capita maggiormente, e no, non stiamo parlando del croato.


 

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