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2 min

- di Andrea Giachi

Considerazioni sparse post Parma-Roma (2-0)


La Roma crea, il Parma vince e rilancia le sue quotazioni per la salvezza.


- 4 a 16 nel dato dei tiri, zero corner a 12. Eppure vince per 2-0 il Parma, che dopo 26 partite torna ad essere la squadra cinica e solida delle ultime 2 stagioni e rilancia le sue ambizioni in chiave salvezza;

- Dopo 3’ Pellegrini ha una palla gol calmorosa, con annesso contatto dubbio con Hernani. Finisce con un nulla di fatto, e di lì a poco la Roma prende il gol che stravolge la storia del match lo inclina favore della Parma. Da quel momento gialloblu possono fare la partita a loro più consona: tutti dietro e pronti a sfruttare il dinamismo degli uomini davanti in contropiede;

- Finalmente si rivede il Parma di D’Aversa, tornato a Parma da 2 mesi dopo essere stato scriteriatamente (date le caratteristiche della rosa) sostituito da Liverani a inizio stagione. Squadra reattiva e solida, pronta a sfruttare gli errori dell’avversario. Il tecnico abruzzese merita applausi per aver tenuto la barra dritta nonostante la carenza di risultati: con un’iniezione di fiducia come questa, la salvezza non è più un’utopia;

- La Roma paga ancora una volta le fatiche europee, che potrebbero costarle il quarto posto. Il calendario si conferma folle: perché la Roma, impegnata giovedì alle 21, ha giocato prima della Juventus che invece era impegnata martedì sera? Non lamentiamoci dei pessimi risultati dei nostri club in Europa League, se l’avanzamento in questa competizione viene disincentivato dalla stessa Lega di Serie A;

- Grandissima prova di un ritrovato Brugman e di Mihaila, che merita la palma di migliore in campo, non solo per i gol, ma per il grande lavoro che fa spesso perdere i riferimenti ai difensori avversari. Anche Bani sfoggia, finalmente, un’ottima prestazione, dopo un mese decisamente difficile. Nella Roma, disastrosi Kumbulla e Bruno Peres e troppo sbadato Ibanez. Pellegrini e Spinazzola provano a cambiare la sorti di un match che sembra maledetto sin dalle prime battute. Lo stesso fa un volenteroso Carles Perez, ma alla fine l’esito è lo stesso dello scorso anno: una Roma decisamente sulla gambe si arrende al Tardini.

ULTIME CONSIDERAZIONI SPARSE

Giornalista classe 90', da sempre innamorato della radio, ho diretto per 3 anni RadioLuiss e collaborato con varie emittenti in qualità di conduttore. Attualmente mi occupo di comunicazione d'impresa e rapporti istituzionali. Pallavolista da una vita, calciofilo per amore, appassionato di politica e linguaggi radiotelevisivi, nella mia camera convivono i poster di Angela Merkel, Karch Kiraly e Luciano Spalletti.

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