Interventi a gamba tesa

Considerazioni sparse post Inter-Genoa (3-0)


Gara dopo gara, l’Inter sembra sempre più forte.


– L’Inter per dare continuità dopo il derby e staccare ulteriormente la Juventus. Il Genoa per presentarsi da favorita al derby della lanterna. Esce una gara a senso unico dove solo un super Perin evita una goleada;

– Pronti, via e l’Inter è già in vantaggio. Lukaku e Lautaro sono in condizione fotonica ma è l’atteggiamento e la mentalità degli uomini di Conte che impressionano. Tutto a memoria e ai 100 all’ora;

Genoa che non ci crede e si lascia percuotere dagli avversari senza azzardare risposte di sorta. Solo Perin esibisce una prova positiva, cercando di motivare e dirigere i compagni. Troppo poco;

Barella solito uomo bunker. Handanovic inoperoso protetto da una difesa altrettanto bunker. Eriksen ordinato e ispirato. Perisic continuo. Non ci sono insufficienze tra i nerazzurri;

– Conte può essere soddisfatto della prestazione dei suoi e del livello di comunicazione-recepimento con la squadra. Tre punti pesanti. Ora testa al Parma.

Jacopo Landi, sangue misto nato nell'aprile del 1988 in quel di Milano ma in realtà appartenente (in parti uguali), per origini, a: Emilia Romagna, Toscana, Valle d'Aosta, Lazio, Abruzzo ed India. Lavora un po' in tutti i settori possibili, tranne quello del narcotraffico. Matura esperienza come giornalista, prima cinematografico e poi sportivo presso il giornale on-line Italia Post, il sito calciomercato.com e le collaborazioni coi giornalisti Fabrizio Biasin e Alfredo Pedullà. Ha inoltre collaborato con la compagnia teatrale "I Birbanti" e firmato un corto personale "Una birra al bar" tratto da una novella del buon (e sacrosanto) Bukowski. Dal 2013 collabora prima con la Nella Longari arte, poi con la M77 Gallery e infine con la Renata Fabbri Arte contemporanea; prima di tornare nel mondo della produzione in qualità di sceneggiatore. Non potrebbe vivere senza filosofia, donne, cinema, whisky e buona musica. Collabora con Sportellate perché dopo il video di Corona sul "pene" di Adriano non riteneva di poter essere da meno.