Interventi a gamba tesa

Jamal Musiala, il talento che fa discutere Germania e Inghilterra


Jamal Musiala è il nuovo gioiello di casa Bayern Monaco. A soli diciassette anni ha già fatto discutere animatamente due federazioni, innamorate pazze del suo talento.


Inghilterra e Germania non sono mai andate troppo d’accordo. Neanche sul campo da calcio, dove le due nazionali hanno dato vita a un acceso dualismo all’interno del Vecchio Continente. Uno scontro ora acuito dalla presenza di un giovane talento, tedesco di nascita, cresciuto a sud-est di Londra, passato per il Chelsea e poi tornato in Germania a sedici anni per vestire la maglia del Bayern Monaco, che continua a fare gola alle nazionali entrambi i paesi.

Il giovane talento si chiama Jamal Musiala, oggi diventa maggiorenne, e ha appena annunciato la sua volontà di vestire la maglia della nazionale tedesca nel futuro prossimo. A Berlino gioiscono, a Londra un po’ meno.

Ti presento Jamal

Stop per addomesticare un pallone all’apparenza semplice, un solo tocco per riuscire a caricare al meglio un destro chirurgico che ha fatto finire il pallone alle spalle di Reina. Musiala si è presentato in questo modo al grande pubblico italiano che martedì sera seguiva l’ottavo di finale di Champions League tra Lazio e Bayern Monaco, poi finito 1-4. Il gol è stato solamente la ciliegina sulla torta di una prestazione che a tanti ha fatto strabuzzare gli occhi.

Schierato al centro nei tre a supporto di Robert Lewandowski, il classe 2003 ha avuto libertà di spalmarsi su tutta la trequarti avversaria ma, soprattutto, di legare i reparti come viene chiesto a un trequartista di nuova generazione. «Una notte da ricordare» ha scritto Jamal sotto la foto pubblicata sui social dopo la serata in cui è diventato il secondo calciatore più giovane a segnare nella fase a eliminazione diretta della CL. Di certo non sarà l’unica: non solo per merito del suo talento, ma anche perché il Bayern non sembra intenzionato a volerlo lasciar andare, nonostante le sirene della Premier League.

Già Hans Dieter Flick, allenatore dei bavaresi, aveva chiarito il concetto in una intervista per la BildSport: Perché dovrebbe andare altrove? Qui può crescere, ha la fiducia del club, mia, del mio staff e degli altri giocatori. Dichiarazioni non casuali perché l’ormai prossima stella della nazionale tedesca firmerà il suo primo contratto da professionista in Baviera, dove resterà – secondo il Guardian – fino al 2026.

Un talento enorme

Un metro e ottanta di altezza, faccia liscia e fisico asciutto. Il talento, invece, è senz’altro enorme. È da trequartista che Musiala dà il meglio di sé, come dimostra il rating elaborato dalla piattaforma Whoscored, ma Flick ha avuto modo di provarlo anche come esterno d’attacco e nei due centrocampisti davanti alla difesa del 4-2-3-1 bavarese. Il risultato rimane comunque ottimo, perché il numero 42 riesce sempre ad essere nel vivo del gioco. Tecnica di base e l’istinto fanno di Musiala un giocatore adattabile, ma sono la progressione palla al piede e il dribbling i punti di forza che saltano subito agli occhi. E il gol non è affatto un optional: già lo scorso anno, tra campionato Under17 e 3.Liga – la terza serie tedesca dove milita la squadra B del Bayern Monaco -, nonostante i pochi minuti giocati i gol erano stati otto. Quest’anno sono già quattro. Niente male.

(Photo by Alexander Hassenstein/Getty Images)

Insomma, Jamal Musiala dimostra i suoi diciotto anni anche se vita e campo sembrano dire altro. Così come il suo palmares che, grazie ad alcune convocazioni e all’esordio in Bundesliga datato giugno 2020, può già annoverare la Bundes e la Champions League vinte nella passata stagione, più un Mondiale per Club, la Supercoppa Europea e quella di Germania, conquistate nella stagione 2020/2021.

Nel frattempo, la frequentazione di entrambe le selezioni giovanili di Inghilterra e Germania. Con i  Tre Leoni l’esordio a tredici anni, nell’Under15, poi un passaggio teutonico e ancora Londra, che era arrivata a spingersi fino alla convocazione nell’Under21, in cui Musiala aveva già lasciato il segno con un gol a novembre. Poi la decisione finale: nella Die Manschafft Jamal sente di poter avere più spazio.

Alla fine si torna sempre a casa. Germania uno, Inghilterra zero.


 

Sardo, classe 96. Studente di Relazioni Internazionali, allergico a molte cose e aspirante giornalista. Lo sport è stato il mio primo amore.