
Considerazioni sparse post Borussia M'Gladbach-Manchester City (0-2)
Una netta vittoria esterna del City, in un ottavo di finale dall'esito incanalato.
- Alla Puskas Arena di Budapest va in scena Borussia Moencengladbach-Manchester City. Da una parte una squadra che negli ultimi tempi sta tentennando in Bundesliga, dall'altra una tritacarne che ha in mano lo scettro della Premier. E come nelle più lapalissiane aspettative, i Citizens espugnano il campo neutro ungherese per 2-0 e posano un mattone che vale la qualificazione; sì, ci sbilanciamo e sinceramente non vediamo come gli inglesi non possano staccare il pass per i quarti di finale di Champions League;
- Nel primo tempo il City va a marce ridotte, nel senso che non pigia sempre l'acceleratore quando attacca, ma tanto basta per incutere timore alla difesa casalinga (un paradosso chiamarla difesa di casa visto il luogo dell'evento ndr). Tuttavia alla fine sono i Die Fohlen che si infliggono da soli le ferite che innescano le sortite della truppa di Guardiola. La seconda palla persa sanguinosa in uscita per eludere il pressing avversario è cruciale, nel senso che va dalle parti di Cancelo che dalla sinistra pennella un cioccolatino prestigioso per la zuccata di Bernardo Silva;
- Il Lato B dell'incontro si convoglia su binari simili a quelli poc'anzi descritti. La banda di Guardiola gestisce alla perfezione pallone e ritmo, pressa alto scalando alla perfezione i suoi interpreti e così mette le tende nella metà campo del Gladbach. Ogni tanto i britannici hanno dei picchi di velocità impressionanti, da uno di questi scaturisce il raddoppio: è sempre Cancelo a seminare il panico sulla corsia mancina, altro loeb deliziosa sulla testa di Bernardo Silva che si traveste da assistman per la zampata di Jesus. 2-0 e palla al centro, si suol dire, anche se non basta per rispecchiare il dominio del City sulla formazione di Rose, più che altro perché i Citizens sembrano aver surclassato i suoi opponenti scendendo in campo "in ciabatte";
- "Costruzione dal basso sì o costruzione dal basso no?": l'attuale epoca calcistica è imperversa dalla diatriba su chi apprezza eludere il pressing asfissiante tramite ragnatele goniometriche partendo dal portiere, o chi invece preferisce un lancio verso la punta boa per evitare pericoli. Non sta al sottoscritto dire cosa sia meglio, di certo il Manchester City ha gli interpreti e le basi adatte per sciorinare calcio dal portiere Ederson, col timbro di qualità di Guardiola, mentre i tedeschi stasera poche volte sono riusciti a venirne fuori dalle trappole della pressione dei Citizens, con Kramer che non è come Rodri e Lainer non è Cancelo;
- A proposito dell'ex Juve: lui è l'ennesimo "esperimento scientifico" riuscito alla perfezione dal "chimico Pep". Cancelo infatti in fase difensiva è il terzino sinistro della squadra, ma palla al piede fa da mediano e da ala sinistra, risultando lo spacca difese, come occorso stasera. Questo City ha tutte le carte in regola per arrivare fino in fondo, ma riuscirà finalmente a insabbiare i suoi demoni in campo europeo? Sicuramente stasera ha guadagnato il massimo con il minimo sforzo, lasciando De Bruyne in panca e mettendo comunque in mostra la fuoriserie che è diventata in questi anni. Il Gladbach non ha fatto da vittima sacrificale di eventuali goleade degli inglesi, però interpreti di spicco a questo livello non ne troviamo, oltretutto Thuram è entrato solo nella ripresa.
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