Interventi a gamba tesa

Dietro la lavagna: le pagelle che non ci sono piaciute

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Per chi ha bisogno di conforto dopo un 65,5 al fantacalcio, per chi non può credere nella valutazione data a quella prestazione, per chi non crede nel cuore (e nella competenza) di tanti “pagellisti”, sappiatelo: vi siamo vicini e lottiamo con voi. Ecco la selezione delle pagelle lette questo weekend, che proprio non ci sono piaciute.


Valentin Mihăilă 6 – Fantacalcio.it

Il ventunenne rumeno ottiene una risicata sufficienza dalla redazione di quel che era Fantagazzetta.it ma, a parer nostro, questa valutazione risulta piuttosto ingenerosa. L’esterno del Parma sostituisce egregiamente l’indolente Gervinho e per 60 minuti si infila nella difesa friulana come una lama incandescente nel burro: entra nell’azione dell’1 a 0, si guadagna il rigore del raddoppio e si dimostra un continuo pericolo per la retroguardia bianconera (per info, rivolgersi a Rodrigo Becão, sostituito col mal di testa nell’intervallo).

Cala inevitabilmente nell’ultimo quarto di gara, quando i rifornimenti alla fase offensiva ducale scarseggiano, ma ciò non toglie che il giovane Valentin si sia rivelato uno dei migliori in campo insieme ai compagni di squadra Cornelius e Kucka.

Forza Valentin non scoraggiarti: qua crediamo in te!

Fernando Llorente 5,5 – Fantacalcio.it

Se da un lato il giovane Mihăilă spicca per vivacità e intraprendenza, dall’altro il suo collega Llorente ci illustra perchè per Gattuso era l’ultima scelta come centravanti dopo Mertens, Osimhen, Petagna, Lozano e, forse, anche Milik: il navarro tocca appena 21 palloni in un’ora di gioco, si fa spesso anticipare dai difensori del Parma e, in generale, da l’idea di non poter essere mai pericoloso e di non aver ancora trovato un’adeguata condizione fisica.

Nonostante ciò, la redazione di Fantacalcio.it lo premia con un larghissimo 5,5: seguendo questa linea il suo dirimpettaio Cornelius con 1 gol, 2 occasioni da gol create, 10 recuperi e 11.882 km percorsi (più di ogni altro giocatore del Parma) avrebbe meritato 9 in pagella (fonte statistiche: fbref.com e legaseriea.it).

Correa 6,5 – Fantacalcio.it

Il fantacalcio ti allena alle ingiustizie della vita. Vedi un voto sbagliato e non puoi che rimenere inerte, dinanzi all’errore e riflettere su cosa hai fatto di tanto male per meritarlo. Correa gioca una partita mediocre e piena di sbavature eppure Fantacalcio gli mette 6.5 e tu rimani lì, inebetito, ad osservare questo voto fluttuante nell’aria e ormai inciso nella pietra; magari hai perso la giornata per questo voto, magari il tuo umore ne risentirà e allora magari litigherai con la tua fidanzata, attraversarai distratto la strada, non riuscirai a concentrarti su nulla, pensando sempre un secondo di troppo a quel 6.5 di Correa.

Che bruttezza il fantacalcio (per inciso, la Gazzetta ha messo 5.5 al Tucumano e noi siamo d’accordo).

Marusic 5,5 – Fantacalcio.it

Riportato a destra per sostituire Lazzari, non gioca certamente la sua miglior partita, confermando l’idea che ormai si trovi molto meglio a sinistra. A volte soffre il suo opposto Augello, ma fornisce comunque tanta corsa e presenza in fase offensiva. Per questo l’insufficienza appare ingenerosa, a maggior ragione se consideriamo che Muriqi gli cancella l’assist dimenticandosi davanti la porta di appoggiare il pallone in rete.

Pasalic 6 – Fantacalcio.it

Una delle tante cose che manda in bestia i fantallenatori, è quando un giocatore che non arriva a totalizzare quindici minuti di gioco, tra l’altro non distinguendosi e non influendo sul risultato finale, prende il voto.

Questa è una di quelle situazioni nelle quali più si fatica a trovare uniformità di giudizio. Per esempio, in Milan-Inter Sanchez, entrato al ’79, non trova la sufficienza. Succede quasi ogni domenica. Qualcuno un giorno ci spiegherà perché.

Pasalic ha toccato 5 palloni nei suoi 12 minuti di gioco contro il Napoli (via Whoscored.com)

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Le pagelle di Luca Toni al Milan – RAI

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Di questi tempi sparare sulla RAI è un pò come sparare sulla croce rossa, ma ci sembrano tutti voti mediamente troppo alti. Capiamo benissimo che tra ex colleghi e magari compagni di gioco sia un pò più difficile essere crudeli, ma Romagnoli con lo stesso voto di Kjaer non si può vedere e gli stessi voti di Ibra e Pioli sarebbero da abbassare di almeno mezzo voto (almeno).


 

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