Interventi a gamba tesa

Considerazioni sparse post 25esima giornata di Premier League


Il City viaggia sempre più spedito verso la Premier, ma è ora di parlare del West Ham di Moyes.


– Si sta creando un vuoto sempre più incolmabile tra il City e il resto delle naviganti. La truppa di Guardiola – che mercoledì scorso ha battuto l’Everton nel recupero – domenica all’Emirates ha superato l’Arsenal per 1-0 con la testata di Sterling al 1′, ma è splendido l’assist del mancino fatato di Mahrez. Per i Citizens (ah, è pure tornato De Bruyne) è primato consolidato in classifica con 59 punti, a +10 dal secondo posto, striscia aperta di 13 vittorie consecutive e solo 3 gol subiti nell’infinito filotto intrapreso; si deve aggiornare il libro dei record stagionali. A inizio anno Dias non aveva trovato l’affinità richiesta, ma dal mese dicembrino insieme a Stones ha formato la coppia centrale difensiva perfetta. Solamente un harakiri di Gundogan & co. potrebbe riaprire i giochi, ma tendiamo ad escludere questa possibilità;

– Sembra impossibile dirlo, ma Liverpool dopo 22 anni è blu. Nel Merseyside derby l’Everton di Ancelotti ha sbancato sabato Anfield – non accadeva dal 1999 – per 2-0 grazie ai timbri di Richarlison all’alba dell’incontro (assistenza prelibata di James Rodriguez) e al rigore di Sigurdsson nella ripresa. I Toffees agganciano proprio i cugini rivali al sesto posto con 40 punti, e con una gara in meno, e se non cestinassero occasioni in partite più alla portata potrebbero ambire a lidi altisonanti. Pickford ha fatto la differenza con i suoi voli tra i pali, ma ciò non può giustificare il quarto k.o. consecutivo della truppa di Klopp che è ancora in crisi d’identità e a cui non è bastata la gioia infrasettimanale nell’andata degli ottavi di Champions contro il Lipsia. Come l’assenza di un unico uomo, ossia Van Dijk, stia sbriciolando le sicurezze difensive dei suoi compagni, basti pensare che il Liverpool ha già subito 34 gol, quando un anno fa ne subì solamente 33 in tutta la Premier;

– No, non possiamo far finta di niente e non parlare dell’exploit sorprendente che sta partorendo il West Ham. Gli Irons con 45 gettoni si sono catapultati in quarta piazza, in piena corsa Champions, e nelle ultime 10 gare hanno collezionato 23 punti. Bisogna soltanto capire se potranno continuare su questi ritmi tambureggianti. Moyes sta vivendo una seconda giovinezza manageriale e domenica ha pure messo al tappeto Mourinho che non aveva mai sconfitto nei 15 precedenti tra i due in panchina. Il 2-1 degli Hammers nel derby di Londra ha il marchio di Antonio e di Lingard, sbarcato al West Ham a gennaio e che per il momento si sta rivelando il fattore x in un 4-2-3-1 in cui spiccano le geometrie di Rice e gli assist del terzino mancino Cresswell; già 6 per lui. Sempre più profondo rosso per gli Spurs di Mou che hanno gioito solo una volta nelle ultime sei gare e con 36 gettoni occupano mestamente la nona piazza. Forse l’Europa League può essere l’unica vera scorciatoia per ritornare in Champions l’anno prossimo;

– Chi invece prosegue il suo cammino in calda zona Champions è il Leicester di Rodgers che due giorni fa ha espugnato il Villa Park per 2-1 con le reti di Maddison e Barnes. I due talenti inglesi stanno sfornando un campionato da urlo e con i loro gol e assist stanno dando un grosso apporto alle Foxes seconde in graduatoria con 49 punti. A pari passo con Vardy e soci troviamo il Manchester United che reduce dal 4-0 impartito alla Real Sociedad in Europa League ha messo a tacere il Newcastle per 3-1 all’Old Trafford. Il gol di Rashford è un bijou, poi James e il solito Bruno Fernandes hanno chiuso i conti. Non vince per una volta il “nuovo” Chelsea di Tuchel che a Southampton impatta 1-1. Vantaggio di Minamino – ottimo il suo impatto da gennaio con i Saints che tornano a far punti dopo un periodo di buio pesto – e pareggio di Mount su rigore. I Blues sono a -2 dagli Hammers e domenica a Stamford Bridge c’è un Chelsea- United che promette scintille;

– Due settimane fa si diceva che una lotta salvezza non si sarebbe combattuta in terra d’Albione, tuttavia ci ha pensato il Fulham a rimettere un po’ di pepe alla bagarre in fondo alla classe, conquistando 8 ossigenanti punti nelle ultime due settimane. Sabato i Cottagers in casa hanno punito lo Sheffield per 1-0 con la staffilata di Lookman ed oggi con 22 lunghezze sono distanti appena 3 tacche dal traballante Newcastle. Vedremo se la neopromossa banda di Parker sovvertirà i pronostici. Invece le ultime Blades hanno molto probabilmente detto addio ai sogni di permanenza nell’ultima spiaggia del Craven Cottage, e le speranze del West Brom penultimo a 14 gettoni sono appese ad un filo; ci potrebbero mancare Diagne e i suoi pittoreschi capelli tinti di blu.

Carlo Cecino, giovane trevigiano di belle speranze. Nato il 18/05/1994 durante la meravigliosa notte di Atene, col Milan che sculacciava il Barcellona di Cruijff, si appassiona fin dal primo ciuccio allo sport. Segue con fervore il basket, con i San Antonio Spurs in cima alle ricerche. Entrare nel mondo giornalistico sportivo è il sogno, ma anche diventare il magazziniere dello spogliatoio dei New York Knicks non sarebbe male. Gli idoli sono Valerio Fiori e DeShawn Stevenson, oltre a Federer, leggenda vivente del tennis.