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2 min

- di Matteo Orlandi

Considerazioni sparse post Juventus-Crotone (3-0)


Golia distrugge Davide.



- Dopo una mezzora di scorie europee, la Juve si aggrappa al suo portoghese preferito e si abbatte con rabbia su un Crotone tenero come un agnellino. Sembravano (e forse lo erano) due squadre di due categorie diverse e lontanissime. Solo la bravura di Cordaz mantiene accettabile il passivo. Allucinante pensare che la Juventus abbia perso due punti contro questa squadra;

- C’è poco da dire stasera. Sono stati novanta minuti che non ci dicono nulla di nuovo sulla Juve e nulla di nuovo sul Crotone. Nessuno ha sfigurato tra i bianconeri e anche Ramsey e Alex Sandro, due giocatori fin qui in difficoltá, riescono a mettere un po’ di fiducia in tasca. McKennie sulle palle inattive è una grande arma. Ottimo il debutto in A di Fagioli, tecnica e sfrontatezza. Viste le difficoltà ataviche del centrocampo bianconero, non ci sorprendemmo nel vederlo di nuovo ogni tanto. Volendo trovare una nota stonata possiamo dire che Bentancur continua a sembrarci non sereno con questi compiti di impostazione;

- Facciamo onestamente fatica a ricordare una squadra più inadeguata alla categoria del Crotone di Stroppa. Pur essendo una squadra dotata di un reparto d’attacco di tutto rispetto e in grado di mostrare buone trame e buona tecnica (Messias su tutti), dalla cintola in giù la situazione è francamente drammatica. 55 gol subiti in 23 partite sono un numero alluncinante. Pur mettendocela tutta, i calabresi non stanno riuscendo fin qui ad onorare la categoria e dispiace molto;

- C’è stato un momento che serve a descrivere chi è Cristiano Ronaldo. Sul 2-0, nel finale di primo tempo, dopo aver segnato già la doppietta (un’ iradiddio sul secondo gol), sbaglia incredibilmente la tripletta a porta quasi spalancata. Ronaldo alza gli occhi al cielo, urla, sbatte i pugni per terra, guarda il guardalinee sperando che gli segnalsse il fuorigioco. Una tragedia greca per un gol sbagliato in una partita già finita dove aveva appena messo a segno una doppietta. Questo è Cristiano Ronaldo;

- La Juve ha una sola strada per difendere il titolo. Vincere tutte le partite da qui alla fine. Delle 16 partite rimaste, la squadra di Pirlo deve vincerne almeno 14 e sperare l’Inter sbagli qualcosa. Serve il filotto, altrimenti non ci sono possibilità. I margini sono finiti. Oggi un allenamento senza storia, da sabato a Verona dovrà iniziare per Pirlo un campionato diverso, con la speranza di un Dybala in più.

ULTIME CONSIDERAZIONI SPARSE

È nato pochi giorni dopo l’ultima Champions League vinta dalla Juventus. Ama gli sportivi fragili, gli 1-0 e i trequartisti con i calzettini abbassati. Sembra sia laureato in Giurisprudenza.

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