Interventi a gamba tesa

Considerazioni sparse post Lazio-Sampdoria (1-0)


Tre punti brutti, sporchi e cattivi per la truppa di Simone Inzaghi.


– La bellezza può attendere e spesso non è necessaria. Questa può essere una sintesi efficace della partita post prandiale di oggi;

– Nel primo tempo risuona nell’Olimpico, ormai abitudinariamente deserto, la sinfonia magistralmente eseguita da Correa, Luis Alberto ed Immobile che mette in difficoltà una sempre ordinata e britannica Sampdoria tanto da portare al vantaggio proprio l’orchestra inzaghiana;

– Come il Fantasma dell’opera, l’immagine dei bavaresi si fa strada sul palcoscenico verde dell’Olimpico nel secondo tempo spaventando persino Savic che, stranamente, scompare spegnendo ogni parvenza di gioco biancoceleste mentre la Samp, a testa bassa, assedia la trequarti difesa da Reina che, però, non viene impegnato significativamente;

Benissimo Marusic, Musacchio e Muriqi (una prima punta costretta a giocare bassa e fuori l’area di rigore è da lodare). Lato Samp bene ma non benissimo: tanti traversoni anche magistralmente eseguiti, ma area quasi mai riempita a dovere;

– Tre punti brutti, sporchi e cattivi per la truppa di Simone Inzaghi. La bellezza può (e deve) attendere martedì.

40 anni. Vivo a Bologna da 22 anni, sono pugliese di nascita ma con influenze genetiche sia napoletane che romane. Amo il Gioco del Fùtbol in tutte le sue nuance, tifo Lazio, ma le mie prime esperienze allo stadio sono state allo Zaccheria a seguire il Foggia di Zeman e, per influenze paterne, ho vissuto l'epopea del Napoli di Maradona a cui, emotivamente, sono legato. Amante della settima arte e della saga di Pepe Carvalho, nonchè di tutta la letteratura sudamericana, specialmente quella legata al Gioco (Soriano&Co.)