Interventi a gamba tesa

Considerazioni sparse post Djokovic-Karatsev (6-3 6-4 6-2)


Finisce la favola del cosacco Karatsev. Djokovic va in finale ed appare in ottima forma, nonostante le polemiche per il presunto grave infortunio. Il punto sul match e su queste doloranti fasi finali.


– Djokovic sembra in ottima forma. Il serbo sbriga la pratica Karatsev con attenzione ed esperienza, alzando il livello quando serve. Ora in finale Nole aspetta il vincente di Medvedev-Tsitsipas, con il russo favorito e particolarmente indigesto a Djokovic. Ma occhio al leoncino greco, che sull’onda dell’entusiasmo post-Nadal potrebbe trovare energie insperate;

– Finisce la favola australiana del cosacco d’Israele, che incrocia la lama con il numero uno al mondo, nel primo “big match” della carriera. Troppa ancora la differenza tecnica, di tenuta mentale ed esperienza per fare partita pari con Nole, almeno nel risultato;

– Ma come gioca Karatsev? Il cosacco ama i calibri pesanti e legge prima la palla, giocando vicino al campo nonostante i polpaccioni macchinosi. Il cambio di ritmo è una mazzata e l’uso degli angoli solido e astuto. Ricorda un famoso fucile russo: semplice, affidabile e non si inceppa quasi mai. AK-47;

– In un Australian Open atipico come questo ci aspettavamo l’esplosione di un outsider: è stato Karatsev e ci ha regalato una bella favola. Difficile ad ora confermare se lo rivedremo a questi livelli o se si tratti di una meteora (Janowicz docet, ve lo ricordate?);

– Dopo l’ennesima vittoria di Djokovic, che si era detto infortunato (strappo agli addominali), la domanda sorge ancora spontanea. Per lo stesso infortunio il nostro Berrettini si è ritirato senza scendere in campo. Che Djokovic stia giocando con gli antidolorifici, peggiorando la larghezza dello strappo per poi recuperarlo nei prossimi mesi con uno stop? Che l’entità dell’infortunio non fosse così grave come sembrava? La risposta ce la darà il calendario prossimo del serbo. Quel che appare ancora chiaro è che Novak debba cambiare il proprio modo di comunicare, se ha un qualche interesse ad essere preso come sportivo d’esempio.

Nato il 01/01/1996 chiedendosi perché tutti gli facessero gli auguri. Di buon anno. Cremonese di nascita, milanese d’istruzione. Laurea in Comunicazione, Media e Pubblicità e Master in Arti e Mestieri del Racconto, tutto in IULM. Creativo da tastiera. Scrittore, ex-tennista, cinemaniaco. Segue uno stile ma non la moda. Ama la letteratura americana, la Toscana e i fumetti di Corto Maltese.