Interventi a gamba tesa

Considerazioni sparse post Braga-Roma (0-2)


In una serata contraddistinta dal futurismo tattico e dalla riabilitazione di Dzeko, la Roma ipoteca la qualificazione.


– La Roma, nonostante la grande emergenza in difesa, vince meritatamente in Portogallo, ipoteca la qualificazione e pone (si spera) fine alla speculazione sul problema-centravanti, dato che i match winner sono proprio Dzeko e il subentrato Mayoral. Fonseca fa poco turnover e propone quasi tutti i titolari, rilanciando Diawara, Pedro e Dzeko;

I giallorossi, come in A, si confermano devastanti nei primi 15’: con un’azione perfetta, nata da una grande verticalizzazione di Diawara per Spinazzola e finalizzata dal riabilitato numero 9, passano in vantaggio dopo soli 4’ e inclinano la partita sui binari a loro più favorevoli;

– Nemmeno il tempo di esultare che Cristante, nei piani chiamato a guidare la difesa, va KO. Data l’assenza di altri centrali arretra Spinazzola a fare il terzo a sinistra, con la Roma che perde tanto a livello di ampiezza. A inizio ripresa, poi, va KO anche Ibanez e la Roma si ritrova con l’inedito trio di centrali Spinazzola-Mancini-Karsdorp e con Veretout e Bruno Peres a tutta fascia: una sperimentazione tattica che sarebbe azzardata persino per Guardiola, ma che la Roma gestisce con grande maturità e senza subire contraccolpi;

– Con il Braga costretto da subito ad attaccare, le occasioni per la Roma non mancano, ma a latitare è il cinismo sottoporta. Quando i portoghesi restano in 10, gli spazi paradossalmente diminuiscono, ma con pazienza la Roma trova anche il colpo del KO. Tutta la squadra convince, ma il man of the match è il solito indispensabile Mkhtraryan, faro di quasi tutte le azioni offensive e decisamente superiore agli altri 21 in campo nella lettura degli spazi;

Nota di merito per il redivivo Diawara, riproposto titolare dopo oltre 2 mesi , sempre nel vivo del gioco e autore (finalmente) di una prova convincente sia in fase di costruzione che di interdizione. Da applausi la duttilità di Spinazzola, attentissimo anche da centrale, e di Veretout, decisivo anche nell’inedito ruolo di esterno (suo l’assist per il 2-0). Un po’ in ombra invece Pedro. In un Braga tutt’altro che trascendentale si salvano Gaitan e Matheus, portiere-libero molto brasiliano; disastroso Esgaio, a disagio nel contenere la qualità della Roma sul centro-sinistra e sciagurato nell’intervento che gli costa il doppio giallo al 55’.

Giornalista classe 90', da sempre innamorato della radio, ho diretto per 3 anni RadioLuiss e collaborato con varie emittenti in qualità di conduttore. Attualmente mi occupo di comunicazione d'impresa e rapporti istituzionali. Pallavolista da una vita, calciofilo per amore, appassionato di politica e linguaggi radiotelevisivi, nella mia camera convivono i poster di Angela Merkel, Karch Kiraly e Luciano Spalletti.