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, 17 Febbraio 2021

Considerazioni sparse post Porto-Juventus (2-1)


La Juventus perde solo di un gol ed è l’unica buona notizia di una serata che deve mettere in discussione il futuro di Pirlo.


- La Juve gioca una partita per lunghi tratti indecorosa contro un avversario gagliardo ma complessivamente modesto. L’unica cosa da salvare paradossalmente è il risultato, ampiamente ribaltabile al ritorno. È passato un anno da Lione e la Juventus sembra ancora più inconsistente, con gli stessi difetti e la stessa sensazione di tristezza cosmica appiccicata alle maglie e dentro le facce dei giocatori;

- A tratti la Juve sembrava totalmente disinteressata alla partita. Infinite e inutili fasi di possesso a ritmo di calcetto del lunedì sera, interrotte da break caotici dei portoghesi che con due passaggi erano in grado di arrivare ai limiti dell’area di rigore. Approccio mentale vergognoso. Prendere due volte gol nei primi 80 secondi della frazione è inaccettabile. Il risultato finale è una benedizione;

- Il Porto è secondo nel campionato portoghese, a 10 punti dallo Sporting Lisbona. Eppure stasera ha dominato in lungo e in largo la partita, senza inventarsi niente, stando strettissimo, chiudendo ogni spazio e dando calcioni quando serve. Nonostante la migliore serata dei portoghesi e la peggiore dei bianconeri la distanza è solo di un gol, a testimonianza di quanta differenza tecnica ci fosse in campo;

- I sussulti finali sono arrivati infatti grazie a giocate individuali che tengono immeritatamente a galla la Juventus. Forse all’ultimo secondo c’era anche un rigore su Ronaldo ma un pareggio sarebbe stato chiedere davvero troppo. È impensabile pensare di produrre calcio con un reparto offensivo tanto sterile e mal organizzato. Morata entra e costringe agli straordinari il guardalinee come suo solito. Ci chiediamo se nel contratto di Ronaldo ci sia anche una clausola che lo obbliga a camminare in campo e ad allargare le braccia quando vede un compagno sbagliare. Solo Chiesa e Rabiot, con umiltà, portano qualche sprazzo di luciditá e infatti confezionano il gol;

- Dopo una prestazione del genere contro un avversario del genere Pirlo merita di essere messo in forte discussione, al di lá del decente risultato finale. La Juve ha una rosa asimmetrica e piena di difetti ma questo non puó giustificare una partita simile. La squadra è messa in campo in maniera evidentemente sbagliata. Il 4-4-2 appiattisce la squadra e limita i giocatori migliori. Non si puó pensare di rinunciare al ruolo dell’allenatore in uno sport di squadra. Dopo sei mesi di lavoro noi abbiamo visto a sufficienza; l’esperimento Pirlo andrebbe terminato, chiedendogli scusa per averlo chiamato in un contesto tanto complesso.  Non c’è progetto futurista che tenga, la Juventus non puó aspettare nessuno.

  • È nato pochi giorni dopo l’ultima Champions League vinta dalla Juventus. Ama gli sportivi fragili, gli 1-0 e i trequartisti con i calzettini abbassati. Sembra sia laureato in Giurisprudenza.

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