Interventi a gamba tesa

Dietro la lavagna: le pagelle che non ci sono piaciute

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Per chi ha bisogno di conforto dopo un 65,5 al fantacalcio, per chi non può credere nella valutazione data a quella prestazione, per chi non crede nel cuore (e nella competenza) di tanti “pagellisti”, sappiatelo: vi siamo vicini e lottiamo con voi. Ecco la selezione delle pagelle lette questo weekend, che proprio non ci son piaciute.


Antonio Conte 6 (Eraldo Pecci) / Simone Inzaghi 6.5 (Marco Tardelli) – RAI

Mamma Rai prende l’ennesimo granchio della sua storia recente e continua, imperterrita, a regalarci spunti per le nostre rubriche. L’Inter ha giocato una partita intelligente e ha bagnato tutte le polveri con cui la Lazio poteva colpire: squadra corta, linee strette e contropiede. A Conte viene assegnata una striminzita sufficienza, eppure la sua mano nella vittoria contro i bianco-celesti è evidente: da Perisic schierato praticamente da quinto di difesa per arginare lo spauracchio Lazzari ad Eriksen mezzala dal primo minuto, passando per la prova monstre di tutto il pacchetto difensivo, con una menzione speciale per il redivivo Milan Skriniar.

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Sicuramente il tecnico leccese non si sta facendo amare dai tifosi della Beneamata (e non solo), ma riteniamo che il 6 gli stia molto stretto, considerato anche il 6.5 che è stato assegnato al suo vicino di area tecnica Simone Inzaghi.

Quelle di Tardelli sono pagelle un pò troppo generose anche per i giocatori, ma andiamo oltre.

Mister “Spiaze” sbaglia tutto quello che non si dovrebbe sbagliare contro una squadra come l’Inter: affida le chiavi della difesa ad un disastroso Hoedt, il quale, dopo gli errori che sono costati l’eliminazione in Coppa Italia contro l’Atalanta, dimostra nuovamente la sua inadeguatezza a determinati palcoscenici; nella ripresa, il tecnico lo sostituisce con Parolo (perchè non inserire un difensore di ruolo come Musacchio e riportare Acerbi al centro della difesa?) che viene letteralmente spazzato via dall’uragano Lukaku.

Considerate le assenze di Luiz Felipe – lungodegente- e Radu – perso nel riscaldamento prepartita – e visti i sostituti non all’altezza dei titolari, non era forse il caso di proporre un’alternativa tattica al solito e ormai monotono 3-5-2? Inoltre, a questa Lazio manca terribilmente un piano B: se viene tolta la profondità a Immobile e alla freccia Lazzari, se Milinkovic viene confinato fuori dall’area di rigore senza poter far valere la sua prestanza fisica sulle palle alte, se Correa e Luis Alberto vengono fagocitati nel traffico della trequarti, questa squadra graffia come un gattino senza artigli.

Il gol assegnato a Milinkovic Savic – LEGA SERIE A

Ok, qua di pagelle non si tratta, ma alla luce del gol assegnato a Milnkovic Savic dopo la punizione di San Siro, oltre ad esprimere la nostra solidarietà al povero Gonzalo Escalante, ci sentiamo in dovere di consigliare qualche piccolo accorgimento regolamentare alla Lega di Serie A.

Ad esempio, il terzo gol dell’Inter perchè dovrebbe essere assegnato a Lautaro? D’altronde è Lukaku a fare tutta l’azione; e poi chissà magari con un soffio di vento il suo passaggio poteva finire direttamente in porta. Si poteva dare al belga. Oppure ancora, sul gol di Veretout ad esempio. L’assist di Mancini tutto sommato poteva anche finire in porta, perchè dare il gol al francese? Mah.

Ah, sappiatelo, è stato anche aggiornato il tabellino della finale di Atene: Pirlo 45’, Inzaghi 82’, Kuyt 89’

Djuricic 5,5 – FANTAGAZZETTA

Probabilmente il voto con cui ci siamo trovati più in disaccordo questa settimana. Sembra quasi che se Djuricic non segni o non produca assist debba prendere per forza l’insufficienza. La cosa ci sembra un pò ingenerosa nei confronti del ragazzo che sicuramente ha alzato l’asticella dopo un inizio di stagione devastante, ma altrettanto sicuramente non si può dire  che domenica abbia giocato una brutta partita.

Filip è e resterà un giocatore lunatico, sempre alla ricerca della giocata decisiva e del dribbling. Per questa ragione probabilmente è vero: può incappare più spesso di altri in giornate no e in brutte insufficienze. Il serbo non sarà mai un giocatore da compitino. Il punto è che proprio per questo che quando Djuricic riesce ad incidere in fase offensiva (vedi azione del primo gol di Berardi e l’assist al bacio dato allo stesso sul finale di gara a Crotone) ed allo stesso tempo non mancano da parte sua l’applicazione e lo spirito al sacrificio, non premiarlo con una sufficienza piena sembra una presa in giro. In più – considerazione prettamente fantacalcistica – la sua squadra ha pure vinto, fattore che sappiamo quanto tanto incida sulle pagelle post partita.

Mandzukic 6 – FANTAGAZZETTA

Va bene che è entrato dalla panchina, va bene che la squadra fosse in giornata no (eufemismo), ma solo a noi quando è entrato ci è sembrato più spaesato di un vegano in macelleria? Insomma non certo il peggiore dei rossoneri, ma una sufficienza che sa molto di regalo.


 

La redazione di Sportellate.it nasce in un attico riminese nell'estate del 2012. Oggi è la voce di una trentina di ragazzacci da tutta Italia. Non ama prendersi troppo sul serio.