Interventi a gamba tesa

Considerazioni sparse post Roma-Udinese (3-0)


Nella giornata degli innamorati i giallorossi fanno un bel regalo ai propri tifosi.


– Allo stadio Olimpico la Roma continua la sua marcia finora impeccabile conto le squadre del lato destro della classifica, schiantando l’Udinese e riprendendosi subito dal consueto passo falso contro una big. Si decide tutto o quasi nella prima frazione di gioco, con gli uomini di Fonseca padroni del campo fin da subito e come spesso gli accade in queste partite, autori di un primo tempo arrembante, che tiene i bianconeri in perenne apnea;

Gli uomini di Gotti sfornano una prestazione sottotono anche con riguardo la loro qualità migliore: la fisicità. I friulani infatti, specialmente a centrocampo, perdono quasi tutti i duelli individuali. Senza la consueta luce del faro De Paul, oggi imbrigliato bene da Villar e mai in grado di incidere come è in grado di fare solitamente, gli unici spunti offensivi sono affidati alla verve di Deulofeu, che fa valere il mismatch in velocità con l’ adattato Cristante, col numero 4 giallorosso quasi sempre in affanno contro lo spagnolo;

– L’uomo del match è senza dubbio Jordan Veretout, mattatore dell‘I contro con la doppietta che mette in ghiaccio la partita già dopo 25 minuti. Il giocatore francese sta giocando una stagione ad alti livelli, dimostrando sempre più di essere un centrocampista completo, in grado di fare le due fasi con una facilità disarmante. Menzione d’onore anche per Mancini, oggi sempre attento dietro e a suo agio nelle sortite offensive e per un Pau Lopez finalmente decisivo nell’unica grande occasione in cui viene chiamato in causa, in un momento clou della partita;

– I friulani in verità, soprattutto nel secondo tempo, provano a riaprire il match, ma sono evidenti i limiti tecnici di una rosa che è troppo dipendente, nelle transizioni offensive e dal proprio numero 10. È pesata oggi sotto questo aspetto l’assenza del Tucu Pereyra, oltre che quella del lungodegente Pussetto. Uomini di Gotti che si tengono, malgrado la sconfitta, a debita distanza dalle zone più calde della classifica;

– La Roma rosicchia 3 punti al Milan e alla Juve, accorciando nuovamente la classifica e dimostrando in un campionato più incerto che mai, dove nessuna squadra è stata ancora capace di dare lo strappo decisivo, di poter rimanere in lizza per gli obbiettivi più importanti. Per fare ciò però gli uomini di Fonseca dovranno invertire la rotta che li ha visti fino ad ora mai vicenti in un big match.

Nato sotto il sole della Sardegna nell'ormai lontano 1993, dopo un' infanzia all'insegna del basket, abbandona la palla a spicchi per dedicarsi anima e corpo a quella da calcio. Un amore tuttavia mal corrisposto. Tifoso romanista da sempre e in quanto tale incline alla sofferenza e all' auto-sabotaggio. Amante dello sport in tutte le sue forme, ma ancor più di tutte le storie, piccole e grandi, di cui esso si nutre.