
Considerazioni sparse post Inter-Lazio (3-1)
L’Inter è la nuova capolista della Serie A.
- Al Meazza l’Inter insegue la vetta della classifica, mai così vicina dopo il suicidio milanista di ieri. La Lazio da par suo, vuole rientrare prepotentemente in corsa per il titolo. Ne esce una gara bella, a tratti spigolosa, che rispetta l’anima delle due squadre ma premia il pragmatismo nerazzurro;
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Il nostro lavoro si basa sull'impegno e la passione di una redazione giovane. Tramite l'associazione ci aiuti a crescere e migliorare sempre la qualità dei contenuti. Associati ora!- Lukaku devastante, scherza con gli avversari. Lautaro prezioso in fase di pressing e scambio con Lukaku. Molto bene Brozovic e Barella (che ci sarà al derby). Difesa compatta e un Perisic mai così attento. Eriksen illumina con qualche lampo, Hakimi pasticcia e non regala emozioni;
- Stasera la Lazio è tutta in Milinkovic-Savic e Acerbi. Tieni i fili del gioco ma si infrange sulle linee compatte dell’Inter. Incomprensibile la rinuncia a Leiva. Immobile non è mai servito, Correa gioca in pantofole;
- Conte stasera le azzecca tutte, da Eriksen a Perisic (pesante e meritata la bocciatura di Young). La partita si instrada sui binari a lui più congeniali e la squadra sguazza come un tortellino nel burro;
- Inter che adesso è chiamata a dimostrare di meritare la testa e in un campionato così aperto e insidioso non sarà facile. La Lazio è squadra vera e molto bella, ma un campionato come questo non può vedere rose da 12/13 giocatori e Hoedt francamente titolare in questa Lazio non può circolare.
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Nato il 6 aprile del 1988 a Milano figlio orgoglioso di una città che ama con odio. Nelle vene sangue misto che ne fanno un figlio del mondo senza fissa dimora. Tra un gin tonic e un whiskey ben concepito ha consacrato la propria esistenza all’arte della buona musica con De Andrè, Shane McGowan e Chat Baker a strapparsi pezzetti di anima. Il cinema come confessione condivisa. L’amore per la beat generation e per quel mostro di James Dean. Interista con aplomb anglosassone per il gioco più bello del mondo. Crede che verranno tanti giocatori meravigliosi ma più nessuno con la corsa di Nicolino Berti.
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