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, 13 Febbraio 2021

Considerazioni sparse post Napoli-Juventus (1-0)


La Juventus continua il suo gioco dell’oca e torna al punto di partenza.


- Il Napoli capitalizza al meglio la sciocchezza di Chiellini e mette un chiodo alla panchina traballante di Gattuso. La Juve gioca una partita in linea con le ultime uscite; se peró vai in svantaggio, questo non puó bastare. Il decimo Scudetto è ad oggi lontano;

- È stata una partita oggettivamente brutta, con poche occasioni e una marea di errori tecnici. Il Napoli segna sulla follia di Chiellini e specula sul vantaggio, puntando tutte le sue fiches sull’1-0. La Juve gioca esattamente la partita che ha dimostrato di non essere in grado di giocare, palla al piede nella metà campo avversaria. Nella ripresa la squadra di Pirlo tambureggia intorno Meret, costruisce qualcosa, ma non abbastanza;

- Piaccia o non piaccia, Gattuso è il nostro Cholo Simeone. Pur essendo sedotto da certi barocchi in fase di possesso, il suo Napoli si conferma una squadra poco spettacolare, in difficoltà quando deve aggredire il suo avversario ma perfettamente a suo agio se deve aspettare e ripartire. Il gruppo è tutto con il suo mister, oggi con baffo Pablo Escobar. Stasera una sconfitta probabilmente voleva dire esonero. Grande partita di Insigne, una roulette russa contro la Juve;

- La Juve continua il suo percorso stile gioco dell’oca. Qualche vittoria, una sconfitta, qualche vittoria, una sconfitta, qualche vittoria, una sconfitta. Oggi era fondamentale dare continuità ai risultati dell’ultimo periodo. La Juve non decolla e questa fa male. Tra i singoli bisogna accertare definitavamente la regressione completa di Morata, da circa due mesi e mezzo l’ombra di sè stesso. L’attaccante titolare della Juventus non puó aver segnato 4 gol in campionato a febbraio;

- A fine mercato invernale Paratici ha dichiarato che la Juve ha una rosa completa. I fatti dimostrano che non è così. Al netto dell’assenza di Dybala (una stagione fin qui da zero in pagella), la pochezza numerica del reparto offensivo è sotto gli occhi di tutto. Serviva qualcosa. La rosa è cortissima, anche a centrocampo. La coppia Bentancur-Rabiot è accettabile se bisogna fare diga, non se bisogna costruire e proporre calcio. Nel Napoli sono entrati dalla panchina Elmas, Fabian Ruiz e Petagna, con Mertens e Demme infortunati. Una rosa completa semmai è quella partenopea.

  • È nato pochi giorni dopo l’ultima Champions League vinta dalla Juventus. Ama gli sportivi fragili, gli 1-0 e i trequartisti con i calzettini abbassati. Sembra sia laureato in Giurisprudenza.

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