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3 min

- di Alberto Faini

Considerazioni sparse post Bologna-Benevento (1-1)


Bologna e Benevento han dato vita ad un match divertente, pieno di errori grossolani e di urla dei due allenatori in panchina.


- Freddo, neve e vento fanno da cornice quasi apocalittica ad un match di apertura della giornata di Serie A che sulla carta sembra più anonimo che mai. In realtà, grazie all'approccio aggressivo e poco conservativo di entrambe le squadre e complici le condizioni climatiche sempre più proibitive con l'andare del tempo, ne esce una partita davvero divertente, piena di errori grossolani e urla dei due allenatori della panchine. Il risultato finale di 1 a 1 é più che giusto, con due squadre che, dopo essersele date di santa ragione per 90 minuti, si dividono la posta in palio;

- Pronti, via e il Bologna passa in vantaggio. A Sansone basta un semplice tap-in, dopo l' eccezionale lavoro da centravanti di Barrow in piena area di rigore. Nonostante l'immediato svantaggio il Benevento non cambia l'approccio alla partita, mantenendo il solito atteggiamento aggressivo, soprattutto sul primo possesso avversario. Anche il Bologna non rinuncia a cercare il gol del 2 a 0, pur evitando più volte nel primo tempo di affondare il colpo che avrebbe messo un'ipoteca non da poco al match. Il risultato è comunque sin da subito una partita molto godibile, con due squadre quasi sempre lunghe e spazi da vendere;

- Anche nella ripresa la partita rimane divertente, nonostante il sensibile peggioramento delle condizioni del campo. Messa da parte qualsiasi velleità tecnica, le due squadre provano a vincerla con la semplice forza di volontà, dopo il pareggio del Benevento, arrivato grazie ad un errore grossolano di Skorupski. La squadra di Inzaghi, complice anche la stanchezza, non riesce ad affondare il colpo, mentre il Bologna chiude il match aggrappandosi al pareggio;

- L'espressione di Mihajlovic, inquadrato dalla regia negli ultimi minuti di recupero, racconta da sola molto di più di quanto si possa scrivere sul match. Il Bologna approccia la partita davvero troppo alla leggera, complice anche un gol trovato letteralmente subito. Contro un Benevento in forma questo atteggiamento non paga. I rossoblu faticano terribilmente dal centrocampo in su, con un Soriano oggi fuori partita e uno Skov Olsen ampiamente insufficiente al posto di Orsolini. Con le condizioni del campo che contribuiscono ad azzerare ogni differenza tecnica tra la due squadre, la poca organizzazione degli uomini di Mihajlovic si fa sentire. L'impressione è quella di una squadra sempre spezzata in due, a cui manca un riferimento offensivo per risalire agilmente il campo, soprattutto contro avversari che sanno pressare. Il Bologna rimane a braccetto con il Benevento a 24 punti, ma Mihajlovic ha tutte le ragioni del mondo per non essere soddisfatto;

- Il Benevento di Inzaghi é ormai una squadra con un' impronta di gioco ben precisa. A prescindere dall'avversario, i campani giocano sempre alti, puntando sul pressing e soprattutto su una fase di riaggressione ben eseguita, per recuperare il pallone in zone di campo più avanzate. Con un Bologna a tratti anche molto impreciso in impostazione, il Benevento si trova nella sua comfort zone, impedendo ripetutamente ai padroni di casa di iniziare dal basso in maniera pulita. Da sottolineare la partita delle due mezzali di Inzaghi, Viola e Schiattarella, con il primo che trova un gol per niente scontato (al di lá della genialità del colpo di tacco), e il secondo che fa da equilibratore dell'intera squadra. Certo, alla fine la vittoria non è arrivata, ma questo Benevento sembra davvero sulla buona strada per una salvezza tranquilla.

ULTIME CONSIDERAZIONI SPARSE

Studente di economia, classe '93, nato e cresciuto a Rimini. Si avvicina al calcio sin da piccolo, grazie ad un certo Roberto Baggio e ai Mondiali del 2002. Tifoso rossoblù per adozione, dopo aver vissuto per qualche anno a Bologna. Si limita a giocare a calcetto la domenica, data la poca qualità con il pallone tra i piedi, e a seguire qualsiasi campionato visibile in TV. Altre passioni: MLB, sci alpino e la settima arte.

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