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3 min

- di Alberto Faini

Considerazioni sparse post Parma-Bologna (0-3)


Il Bologna vince meritatamente il derby dell’Emilia.


- Il Bologna si assicura il derby della via Emilia, superando agilmente e senza troppe difficoltà un Parma davvero troppo brutto per essere vero. Per la squadra di Mihajlovic si tratta di una vittoria importante in chiave salvezza e per rilanciarsi in un campionato che finora ha regalato davvero poche soddisfazioni. Per il Parma invece la discesa agli inferi continua. La prova di oggi è senza dubbio una delle peggiori nella finora difficile stagione dei crociati. Alla squadra di D'Aversa mancano un paio di giocatori in ruoli chiave (sulla trequarti e in attacco sopratutto), ma ci vorrà tempo per capire se il mercato di Gennaio sia riuscito a colmare queste pesanti lacune;

- Primo tempo che indirizza già decisamente la partita a favore degli ospiti, grazie a due fiammate di un ritrovato Musa Barrow. Il gambiano è bravo a farsi trovare in area e a capitalizzare prima un calcio piazzato, poi un preciso appoggio di Sansone. Il Parma prova comunque a fare la partita pressando alto il Bologna sin da subito e sfruttando l'ampiezza garantita dal 3-5-2, senza però riuscire ad avvicinarsi concretamente alla porta di Skorupski. Per i crociati si fa sentire un Brugman completamente fuori dal match, che condiziona la prova di un centrocampo nel complesso sempre in grande difficoltà;

- Nella ripresa lo spartito non cambia. Il Parma prova a fare la partita, mentre il Bologna si limita ad amministrare il vantaggio. A D'Aversa non bastano gli ingressi dei nuovi arrivati Man e Zirkzee per pareggiare un match in cui si sono palesati tutti i limiti di un Parma in enorme difficoltà. I rossoblu di Mihajlovic riescono a fare ciò che di solito gli riesce più difficile: controllare la partita senza rischiare e senza concedere niente agli avversari. Il tutto grazie ad una prova maiuscola della coppia di centrocampo Schouten - Svanberg e ad una linea a 4 sempre precisa anche in lunghe fasi di difesa posizionale. Sul finire del match poi, i rossoblu entrano nella loro comfort zone, andando a giocare in contropiede con un Parma sempre più sbilanciato, che brucia anche un paio di palle gol per accorciare le distanze. Il 3 a 0 di Orsolini é il chiodo finale sulla bara di un Parma che vorrà al più presto dimenticare questo derby;

- Il Bologna torna a vincere dopo 11 giornate e lo fa anche convincendo. I rossoblu gestiscono dal 15' in avanti senza troppi affanni, neutralizzato perfettamente le due più pericolose armi del Parma, Kucka e Gervinho. Prova superba del solito Tomiyasu che annulla l'attaccante ivoriano, anche se la palma di migliore in campo va ad un Musa Barrow che oggi è letteralmente ovunque. Il gambiano butta dentro gli unici due palloni che riceve in area nel primo tempo, ma anche in fase difensiva si fa sempre trovare pronto, andando costantemente a pressare Gastón Brugman. Da sottolineare anche la prova di un ritrovato Sansone, giocatore di assoluta qualità, troppo limitato, nell'ultimo anno e mezzo, da una condizione fisica raramente al top. In un campionato comunque non semplice, per Mihajlovic sarà fondamentale recuperare completamente un giocatore importante come Sansone;

- Il Parma sprofonda ancora di più in un baratro da cui non sembra riuscire più a risalire. La prova casalinga dei crociati é insufficiente sotto qualsiasi punto di vista, ma offensivamente la situazione inizia ad essere tragica. Alla squadra di D'Aversa manca disperatamente un giocatore di qualità sulla trequarti da affiancare un box to box come Kucka. L'impietoso score di appena tre gol segnati in casa dall'inizio del campionato è ormai ben più di un campanello d'allarme. Gervinho va a fiammate mentre Cornelius é sempre più l'ombra di se stesso. Anche il trio di punte arrivato a Gennaio (Pellé, Zirkzee e Man) in una sorta di panic buying della società crociata, non offre troppe garanzie. Se il primo deve ancora scendere in campo, lo scialbo esordio di oggi dell'ex Steaua e dell'ex Bayern dimostra quanto i due siano ancora acerbi. Dopo un confusionario mercato di Gennaio, la prova di oggi dei crociati non può far dormire sonni tranquilli.

ULTIME CONSIDERAZIONI SPARSE

Studente di economia, classe '93, nato e cresciuto a Rimini. Si avvicina al calcio sin da piccolo, grazie ad un certo Roberto Baggio e ai Mondiali del 2002. Tifoso rossoblù per adozione, dopo aver vissuto per qualche anno a Bologna. Si limita a giocare a calcetto la domenica, data la poca qualità con il pallone tra i piedi, e a seguire qualsiasi campionato visibile in TV. Altre passioni: MLB, sci alpino e la settima arte.

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