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, 7 Febbraio 2021

Considerazioni sparse post Milan-Crotone (4-0)


Fattore “IC” per i rossoneri, che abbattono il Crotone e tornano in testa.


- Il Milan soffre terribilmente le squadre schierate a tre in difesa, che a causa del modulo lo costringono sia all’inferiorità numerica a centrocampo, sia a trovarsi spesso chiuso sulle fasce e quindi è costretto a portare in avanti molti uomini in fase offensiva, rallentando la manovra e scoprendo il fianco alle ripartenze. La fortuna di Pioli, oggi, è che il Crotone non è l’Atalanta, né tantomeno l’Inter ed il fortino crolla dopo un’ora sotto il bomardamento dei vari “IC” rossoneri;

- Gran parte del merito è del Sig. Zlatan Ibrahimovic, che oggi si prende la soddisfazione non solo di segnare la rete numero cinquecento nelle squadre di club, ma pure di superare la stessa cifra siglando una doppietta. Avrà il suo carattere e i suoi difetti, ma nei momenti di difficoltà prende la squadra per mano e la trascina alla vittoria, oggi arrivata con un risultato talmente largo da mascherare le difficoltà precedenti alla sua seconda rete;

- Oltre allo svedese, si mette in luce anche Calhanoglu: il turco entra al posto di Leao e in due minuti mette altrettanti assist che si trasformano in reti siglate da Ante Rebic, fino a quel momento poco decisivo pur disputando una prova sufficiente. Si è parlato tanto di calo del Milan, in queste ultime settimane, ma non è un caso che fosse coinciso proprio con la sua assenza: il suo rientro in pianta stabile, insieme a quello di Bennacer, sarà fondamentale per le ambizioni rossonere;

- L’inserimento di Ounas nelle file dei pitagorici si può definire immediato: in una squadra che ha nella mancanza di qualità il suo tallone d’Achille, le giocate dell’algerino sono dei raggi di sole in mezzo alle nuvole e la sua presenza sembra già indispensabile. Lascia il campo dopo un’ora, dopo un calo dovuto probabilmente alla stanchezza, ma non avrà problemi a guadagnarsi il posto stabile come titolare;

- Il risultato largamente a favore del Milan è giusto, ma fin troppo punitivo per un Crotone che almeno per un’ora riesce a stare in partita, ma finisce per soccombere di fronte alla maggiore qualità avversaria. Quello che pare mancare ai calabresi è la concretezza per trasformare in reti le occasioni che riescono a costruire, oltre che un pizzico di solidità psicologica. C’è modo e modo di perdere, soprattutto per una squadra che dovrebbe lottare sempre fino all’ultima goccia di sudore per un posto salvezza.

  • Matteo Tencaioli. Classe 1980, da sempre diviso tra la professione di programmatore e l'amore per il giornalismo. Ama parlare di sport, in particolare di calcio e tennis. Conteso tra lavoro e famiglia, suo più grande amore, fa a sportellate tutti i giorni con il sonno per trovare il tempo di coltivare anche le proprie passioni.

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