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2 min

- di Matteo Orlandi

Considerazioni sparse post Juventus-Roma (2-0)


Make Juve di Allegri great again.


- La Juve tira fuori dall’armadio il vestito di Max Allegri e prende tre punti dal sapore antico, contro una Roma morbida come il cuore di una burrata. Ancora una stecca per Fonseca contro una top 7;

- È stata una partita godibile nella prima mezzoretta e molto noiosa per il resto. La Juve segna subito, si abbassa, si blinda e aspetta il palleggio a vuoto della Roma. Di fatto Szczęsny chiude con i guanti immacolati. Il 2-0 chiude ogni velleità dei giallorossi;

- Chiellini regna in difesa a furia di spazzate, in barba alle mode del possesso dal basso, dimostrando che non esiste una scienza esatta per vincere le partite. Non si scherza con lui in campo e spiace per Sarri che non lo ha avuto a disposizione. Il suo ritorno ha portato una sicurezza al reparto difensivo inimmaginabile. La Juve è a suo agio nella sua area di rigore come non lo era da tempo. Ronaldo segna un gol meraviglioso per balistica, reattività e coordinazione. Attenzione peró, il suo secondo tempo è stato gravemente insufficiente;

- La Roma ha fatto semplicemente troppo poco. L’assenza di Pellegrini ha tolto fantasia e personalità sulla trequarti. Tanti giro palla continui in orizzontale senza una meta. Se guardiamo questa rosa e pensiamo che si gioca il quarto posto non possiamo che fare un applauso a Fonseca. Questo organico non è da primissimi posti. Un appunto dietro: si parla tanto di Ibanez, ma quello veramente bravo è Mancini;

- Quale è la vera identità della Juve di Pirlo? Siamo a febbraio eppure è ancora difficile dirlo. A prestazioni di possesso e accampamenti nella metà campo avversario seguono prestazioni arroccate e difensive. La strada della difesa a tre dovrebbe rimanere comunque quella maestra. La Roma deve aspettare Pedro, El Shaarawy e sperare che Dzeko riparta senza scorie; in caso contrario in partite così il peso offensivo è troppo poco.

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È nato pochi giorni dopo l’ultima Champions League vinta dalla Juventus. Ama gli sportivi fragili, gli 1-0 e i trequartisti con i calzettini abbassati. Sembra sia laureato in Giurisprudenza.

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