Interventi a gamba tesa

Udinese, ecco Braaf: l’allievo di Guardiola sbarca in Serie A

Braaf

Foto: Twitter Udinese


Il talentuoso 2002 olandese in arrivo dal Manchester City è uno dei colpi “young” più interessanti dell’ultima sessione di mercato.


Llorente più Braaf fanno 53 anni in due. Trentacinque le candeline dello spagnolo ex Napoli e Juventus, attaccante di grande esperienza arrivato in Friuli per sostituire un Lasagna partito con destinazione Verona. Diciotto, invece, quelle per il giovanissimo Jayden, alla prima esperienza in Serie A. In una sessione di mercato invernale resa povera dalle difficoltà economiche scaturite dalla pandemia da Covid-19, l’Udinese sembra reduce da un appuntamento col proprio designer di fiducia: look in avanti completamente rivoluzionato e strada verso la salvezza intrapresa con ancor più decisione.

Come Sancho

“Un altro Messi” o “l’erede di CR7”, per scomodare i due alieni del calcio mondiale. Epiteti spesso attaccati come una sorta di pesantissima etichetta addosso alle maglie di giovani calciatori emergenti. Da molti già identificato come “il nuovo Sancho“, il filo che lega le precoci carriere di Braaf e del talento da 100 milioni del Borussia Dortmund sembra però non essere così tanto sottile. Ala destra di 180 cm Jadon, esterno offensivo sinistro di 1,79 m Jayden. Duemila alla voce data di nascita sulla carta d’identità dell’inglese che conta già 18 presenze con la nazionale dei tre leoni e classe 2002 per il neo acquisto dell’Udinese.

Piede destro prediletto per entrambi, poi, e stessa formazione calcistica: quella della produttiva Academy del Manchester City. Coincidenze a dir poco importanti per due ragazzi che paiono quasi assomigliarsi nello stesso nome di battesimo.

“L’impressione che ho avuto in video è molto positiva, mi sembra che Braaf sia fortissimo: siamo sicuri che non ci sia qualcosa che non torna? Ha qualità di altissimo livello, se è quello del video ha prospettive altissime”. Parole di un Luca Gotti, tecnico dell’Udinese, parso addirittura quasi sorpreso dall’ingaggio del talentuoso attaccante di Amsterdam.

Talento

Un’operazione silenziosa ed efficace, culminata nell’annuncio ufficiale nell’ultimo giorno di calciomercato. Un colpo in prospettiva dei bianconeri e del loro ds Pierpaolo Marino che si sono così assicurati un talento puro e cristallino con la formula del prestito con diritto di riscatto.

Ajax, PSV Eindhoven e Manchester City. Maglie indossate in carriera che arricchiscono il già importante curriculum del diciottenne olandese. E pensare che, da piccolo, di vestire quella del lancieri non voleva proprio sentirne parlare. “Troppa serietà e poco divertimento”, il pensiero di un bimbo che ha mosso i primi passi nell’ASV Fortius ed è poi esploso nelle giovanili dei Citizens. Un club in cui, dopo essere stato aggregato agli allenamenti della prima squadra, ha avuto modo di apprendere i dettami tattici di un certo Pep Guardiola. Non un tecnico qualunque, insomma.

Quindici presenze e tre reti con l’Under 18, 24 apparizioni e 12 centri con l’Under 23 del club inglese. Tre gettoni e due gol messi a segno con la nazionale Under 18 olandese e quattro sigilli in 12 apparizioni con l’Under 17, selezione con cui si è messo in luce nel Mondiale del 2019 chiuso al quarto posto insieme alla selezione del proprio paese. Numeri che, sommati alle sue grandi qualità tecniche, hanno immediatamente portato Braaf alla ribalta internazionale.

In campo

Esterno offensivo tecnico e talentuoso, Jayden è un giocatore di grande personalità e capace di ricoprire tutti i ruoli nel reparto avanzato. Veloce, bravo nell’uno contro uno, abile nel dribbling e imprevedibile quando possiede il pallone tra i piedi, il giovane olandese è stato spesso impiegato nella posizione di ala sinistra in un 4-3-3. Una veste che pare cucitagli su misura per poter esprimere tutto il suo potenziale in avanti.

Palla ricevuta sulla corsia mancina e inserimento in area per via centrali: un movimento che si ripete spesso nelle prestazioni messe in campo finora dal 2002 dell’Udinese. Vedere, per credere, l’azione che lo ha portato al gol al secondo numero 39 del video. Stop di petto, numero per liberarsi del portiere e tocco di tacco che, da solo, vale il prezzo del biglietto.

Domenica, alle 15, ecco la probabile prima convocazione bianconera per Braaf nel match di campionato tra Udinese e Verona. Un primo assaggio di Serie A per il gioiellino diciottenne che spera di convertire in gol e giocate la tanta fiducia riposta in lui dalla società friulana.

Cagliaritano, classe '96. Laureato in Scienze Politiche ed ex stagista alla Gazzetta dello Sport. Pallavolista da quando ho memoria, amo i libri, i viaggi, il mare e lo sport. Raccontarlo è la mia passione.