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3 min

- di Mattia Polver

Considerazioni sparse post 22a giornata di Ligue 1


Il Lille si prende la vetta solitaria dopo dieci anni. Crolla il PSG ma è il caos marsigliese a tenere banco sui giornali transalpini.


- Nella giornata odierna è scaduto il countdown per le offerte relative ai diritti tv valevoli per la corrente stagione di Ligue 1. Nessuna sorpresa per quanto riguarda i soggetti offerenti, con Canal + e BeIn Sports che hanno disertato il palcoscenico. Come già noto, l’emittente televisiva guidata da Maxime Saada ha rifiutato la proposta della LFP di “rimettere sul tavolo” i pacchetti di competenza di Mediapro (8 gare di Ligue 1 e la Ligue 2), restituendo alla Lega anche il lotto proprietario, ottenuto tramite sublicenza da BeIn Sports. Il braccio di ferro tra le parti prosegue anche sul versante giudiziario, con Canal + ad alzare voce sia presso il Tribunale Commerciale di Parigi (udienza fissata il prossimo 19 febbraio) che l’AGCM transalpina, con l’accusa di “abuso di posizione dominante”. A rendere ancor più tragicomico il teatrino è stata la presunta offerta di Jean-Michel Roussier, ex-direttore editoriale di Telefoot, fatta a proprio nome e valevole anche per il prossimo triennio. Mentre si cerca di capire chi muove i fili delle marionette, i club continuano a fare i conti con un bagno di sangue diffuso;

- In un periodo storico che ha riscritto in parte il nostro dizionario quotidiano, parlare di “focolaio” in casa Olympique Marsiglia assume sia un senso figurato che letterale. Partiamo da quest’ultimo per descrivere l’assalto di circa 300 ultras phoceen al centro sportivo La Commanderie. Un vero e proprio atto criminale che ha portato addirittura al ferimento di Alvaro Gonzalez, paradossalmente uno dei pochi a incontrare le “simpatie” dei tifosi dopo l’alterco con Neymar e Di Maria nell’ultimo Clasico di campionato. Non è la prima volta che i tifosi marsigliesi si guadagnano trafiletti in prima pagina, oltralpe come in tutto il mondo, un passaggio accompagnato da violenza e devastazione. Oltre alla tormentata cessione del club (l’ultimo scoop arriva da un interessamento riconducibile al principe d’Arabia Bin Talal), è in corso una vera e propria rivoluzione nell’organico;

- Solo sette giorni fa scrivevamo di un Lorient praticamente affossato dalla sfiga. E sembra proprio che il club bretone cominci a riscuotere buona parte del credito, grazie alle due vittorie fondamentali, entrambe per 3-2, contro Dijon e Paris Saint-Germain. La prima, vitale contro una rivale diretta per la salvezza, la seconda un autentico miracolo se si considera che il PSG era al completo e non quello raffazzonato visto per esempio a Lens. Due successi che portano nome e cognome di Terem Moffi, attaccante nigeriano classe ’99. Investimento importante dei Merlus (pagato 8 milioni nell’ultima sessione), è già entrato nella storia del Lorient grazie ai cinque gol consecutivi in altrettante partite. Compreso quello di ieri al 91’ per affossare i campioni in carica, ancora una volta rei di non riuscire a bilanciare la trazione tra le ruote davanti e quelle dietro. E il Dortmund ne approfitta per scaldare già l’ottavo di Champions;

- Si è già esaurito l’effetto Domenech a Nantes, con il galletto che a suo modo ha fatto registrare già un record. Con la sconfitta contro il Monaco, i Canarini hanno tagliato il traguardo del peggior rendimento in Ligue 1 (18 punti in 22 partite), con Monsieur Sua Maestà divenuto primo allenatore gialloverde a non vincere nelle prime cinque sulla panchina del club della Loira. A far da contraltare un Monaco sfavillante, cinque su cinque nel nuovo anno. Se Kevin Volland è ormai habitué nel tabellino monegasco, si può dire altrettanto di Guillermo Maripan, con la differenza che stiamo parlando di un difensore. Quattro reti per il cileno, tutte nel 2021, e il periodo magro di Ben Yedder lo nascondiamo sotto il tappeto;

- Dopo 107 minuti potrebbe chiudersi l’esperienza in Bretagna per Daniele Rugani. Il difensore toscano, in prestito dalla Juventus, potrebbe trasferirsi al Bologna insieme al suo attuale compagno, M’Baye Niang. L’ex-genoano ha provato a rientrare dopo lo strappo con il tecnico Stephan, tuttavia il tentativo è naufragato miseramente. Con lo Stade Rennais fuori dall’Europa, anche la posizione di Dalbert vacilla, ormai relegato al ruolo di terza scelta dopo Truffert e Maouassa. Partenze che non sarebbero certamente rimpiante dentro ai cancelli di Roazhon Park.


 

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Milanese classe 1995, laureato in Marketing e Comunicazione sportiva presso l'Università IULM di Milano. Nei weekend sguazza nel torbido del calcio giovanile e del basket minors lombardo. Tifoso di talmente tante squadre che è difficile vederlo col broncio al lunedì mattina. I suoi idoli? Riccardo Cucchi e Jarno Trulli.

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