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, 27 Gennaio 2021

Considerazioni sparse post Atalanta-Lazio (3-2)


Sarà per l'orario o sarà per altro, ma Atalanta-Lazio di Coppa Italia ci è sembrata un bell'aperitivo.


- Firstriaction? Sciock, sciock bicœs è successo davvero di tutto in un match che ha regalato molto spettacolo e che appare come un ottimo aperitivo verso il piatto principale che vedrà domenica l’ennesima sfida tra due squadre che negli ultimi anni non hanno mai lesinato frizzantezza. Proprio mai.

- La bergamasca parte molto forte e la Lazio sembra soffrire il pressing a tutto campo e, a seguito di una classica fajiolada, i nerazzurri passano in vantaggio, ma la Lazio prende poi il pallino delle operazioni portando in gol Vedat Muriqi e un Acerbi in versione slalomista gigante.

- Nel secondo tempo accade l’imponderabile: espulsione di Palomino, gol dell’Atalanta, rigore sbagliato da Zapata. Pare il preludio a un'esplosione, ma poi cala il sipario e si alzano le barricate. Si finisce con l'assistere per 20’ ad un costante duetto Akpro-Parolo nonostante le 4 punte in campo. Non il massimo dello spettacolo.

- Menzione negativa per Hoedt, mentre Muriqi riesce a trovare finalmente continuità realizzativa. Sulla sponda Dea la squadra è compatta ma senza quel brio che la caratterizza.

- Infine si chiede gentilmente a Mamma Rai di voler disegnare il palinsesto della Coppa Italia per far sì che tutti possano fruirne non mettendo una partita che già dalle premesse prometteva spettacolo. Inutile quindi ogni lamentela sulla funzione e l’appetibilità del torneo. Va assolutamente rivisto tutto.

  • Impuro, bordellatore insaziabile, beffeggiatore, crapulone, lesto de lengua e di spada, facile al gozzoviglio. Fuggo la verità e inseguo il vizio. Ma anche difensore centrale.

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