
Considerazioni sparse sul Fantacalcio post giro di boa del campionato
Tiriamo una riga su quanto visto finora in ambito Fantacalcio, scrivendo di quelle che secondo noi sono le scommesse vinte, quelle che verranno vinte, quelle perse e quelle che... boh!
- Conclusasi questa 19a giornata ci troviamo di fronte al giro di boa della Serie A (al netto dell’importante Juventus-Napoli ancora da giocare) e con questo articolo vogliamo tirare una riga su quanto fatto fino ad ora e trarre le prime conclusioni sulle scommesse vinte, quelle che verranno vinte, quelle perse, e quelle che... Boh! Premessa importante: in questa lista non ci sarà gente come Cristiano Ronaldo, Lukaku and company (non sono scommesse, sono semplicemente i giocatori più pagati all’asta), Kessie et simila (non fare il furbino, non è una scommessa, te lo sei ritrovato in rosa come titolare di una buona squadra, non stavi sicuramente scommettendo sulla possibilità di poter ottenere da lui questi numeri), Zaccagni et simila (non è una scommessa, è una sculata). In sostanza sono escluse certezze, sculate, e giocatori che tutto sommato non si stanno discostando molto dal loro valore percepito. Non ci sarà neanche il Papu Gomez, che al pari di CR7 doveva essere un top di reparto, non di certo una scommessa, invece è stato solamente una grossa, grossissima delusione. Bene, premesso ciò, iniziamo;
- Scommesse vinte: McKennie. E subito il nostro caro lettore Angelico il Polemico dirà : “ma signora redazione! McKennie è esattamente come Kessie! Una sculata tale e quale!” Beh, egregio lettore, non è proprio così, perché la scommessa McKennie è stata una scommessa ben ponderata, visto l’esimio prezzo col quale è stato mediamente acquistato. Basti pensare che in alcune leghe dove non si effettuano mercati di riparazione fino a Febbraio, l’americano sia ancora svincolato. Kessie è un giocatore che comunque parte da una base d’asta importante e tendenzialmente occorre partecipare ad un’asta per accaparrarselo. Quindi complimenti a McKennie perché si sta rivelando un fattore sia nella Juve che nei nostri fantacalcio. E no, Angelico, sappiamo cosa vuoi dire, non è una sculata come Zaccagni, perché Zaccagni lo scorso anno era già presente in serie A, lo conoscevi, e ha terminato la stagione con 34 presenze e 2 goal. Acquistando Zaccagni non scommettevi di certo sul fatto che diventasse tra i centrocampisti più ambiti della serie A. C’era uno storico nel quale collocarlo, per questo McKennie è la vera scommessa vinta di quest’anno. La logica era: acquisto questo sconosciuto a prezzo base (o di saldo), magari mi compro il titolare nella squadra 9 volte campione d’Italia. Risultato? Scommessa vinta. Lozano: dopo la non brillante prima stagione in maglia azzurra (per usare un eufemismo) non era semplice puntare su di lui. Si liberava però il posto a destra del tridente del Napoli, per anni di proprietà di Callejon, la scommessa quindi era capire chi avrebbe preso il suo posto nel tridente. Chi ha puntato su Lozano ha assolutamente vinto la scommessa. Nzola: Spesso si completa il proprio tridente con un attaccante titolare di una squadra piccola come terzo slot. La scelta era quindi sui vari Nzola, Galabinov, Simy, & co. Il fatto che Nzola si sia trasformato in un secondo slot alto è sufficiente per non aggiungere altre spiegazioni. Luis Muriel: non ci sono parole per i numeri incredibili che sta avendo. E’ vero che lo scorso anno ha fatto vedere cose altrettanto incredibili, ma era così scontato che si sarebbe potuto ripetere partendo sempre o quasi dalla panchina? No, non era scontato. Il suo alto prezzo di acquisto lo cataloga tra le scommesse di questo fantacampionato, i suoi goal tra le scommesse vinte. Menzione d’onore per Veretout: già lo scorso anno rigorista della Roma, chi ha scommesso su di lui facendo leva su questa caratteristica ci ha visto bene, tanti goal fatti, bei voti, bell'acquisto;
- Scommesse che si vinceranno: Caputo. Spezziamo una lancia a favore di Ciccio Caputo. Si è presentato ai nastri di partenza come top di reparto, arriva a fine girone d’andata come una delusione e possibile oggetto di scambio. Calma, e ci riferiamo soprattutto a te, Caruso il Deluso. I numeri di Caputo, nonostante i tanti problemi, tra cui quelli fisici, sono comunque buoni: 14 partite, 7 goal. Una media da 19 goal a campionato. Quindi caro Caruso il nostro consiglio è quello di mantenere la calma e avere fiducia in lui. I segnali positivi ci sono, ha segnato proprio quest’ultima giornata, e se la giornata scorsa non fosse uscito poco prima dell’assegnazione del rigore (battuto poi da Djuricic) chissà che non si sarebbe già fugato ogni dubbio su di lui. Farà ciò che deve, fidatevi. Soprattutto tu, Caruso. Duvan Zapata: E’ stato molto criticato, da noi in primis, perché uno che è sul podio degli acquisti più onerosi del fantacalcio 20/21 non può aver segnato solo 8 reti giocando tutte e 19 le partite. Una proiezione da 16 goal stagionali che lo bollerebbero come delusione. Così non sarà , e i segnali di una sua ripresa sono lenti ma costanti. E se non avete più molta fiducia in lui, abbiatela nell’Atalanta, che da anni dà il meglio di sé dalla primavera in avanti;
L'ultima devastante prestazione di Duvan contro il Milan
- Scommesse perse: i portieri delle romane. Hai puntato su Strakosha? Beh, gioca Reina. Hai puntato su Mirante? Ha pensato bene di rompersi dopo che stava prendendo 1 goal e mezzo a partita. Di Pau Lopez non ne vogliamo neanche parlare per non istigare i nostri lettori che lo hanno acquistato a compiere gesti sconsiderati. L’unico che almeno ultimamente sta un po’ performando è Reina, ma è davvero troppo poco se consideriamo esborso economico / aspettative iniziali con i risultati ottenuti. Dybala: c’è chi sognava Morata davanti a CR7 e Dybala per un tridente da 60 goal a campionato, invece si ritrova con un panchinaro di lusso in rosa. Al momento è fuori per infortunio (non è neanche troppo fortunato) e tornerà i primi di Febbraio, ma la sensazione è che sia a tutti gli effetti un’alternativa ai titolari. Volete il dato che distruggerà ogni briciolo di speranza in un suo ritorno alla titolarità ? Ha giocato per ora 11 partite contro le 14 di Bernardeschi. No, non è considerato il 12esimo titolare di questa Juve. La coppia Mertens - Dzeko. E' vero che quest’anno sia Mertens che Dzeko non partivano da primi slot, ma è altrettanto vero che sono stati mediamente pagati di più di quanto stiano rendendo. Dzeko in particolare era un attaccante che aldilà dei goal, aveva una media voto sempre ampiamente sufficiente, per via del suo lavoro per la squadra. Quest’anno ha uno striminzito 6,11 di media e 7 goal segnati. Avendo giocato solamente 15 partite la media goal sarebbe anche in linea con il suo valore, ma non può non pesare sul giudizio finale l’incerta situazione che ombreggia su di lui ed un rischio titolarità compromessa troppo grave per ciò che rappresenta(va) per la Roma e per i suoi fantallenatori. Vidal: andato via ad inizio anno come un secondo slot alto tra i centrocampisti, sta avendo un rendimento da panchinaro fisso. 6,09 di media voto, 1 goal fatto e 3 gialli presi. Di fatto avete pagato fior fior di milioni per un +1,5 netto di bonus. Potrà sicuramente fare meglio nella seconda parte di stagione, ma ha fatto talmente male in questa prima metà che per recuperare credito e potersi definire un acquisto remunerativo dovrà portare in cascina un numero davvero cospicuo di bonus. Difficile. Menzioncina di disonore per Barrow: nessuno si aspettava da lui 20 goal, ma neanche una media voto addirittura insufficiente (5,95). Troppo male per un giocatore che potrebbe essere titolare (come terzo, certo) in un ipotetico tridente della propria rosa;
No Paulo, non sembra proprio essere la tua stagione.
- Scommesse che...boh! Belotti: sì,sì Angelico, lo sappiamo, il discorso Belotti è molto simile al discorso Caputo. Buona media goal (9 su 18 partite), buona media voto (6,67) ma non segna dalla 12esima giornata. Le premesse per un suo ritorno a segnare con costanza ci sono tutte, ma a differenza di Caputo, i dubbi sono più sul contesto che sul giocatore. Il contesto Sassuolo invita all’ottimismo in zona goal, il contesto Torino l’esatto contrario. Abbiamo fiducia in lui, meno nella sua squadra. Il passaggio alle due punte è un’ulteriore incognita. Djuricic: partito molto bene, finito molto male. Al netto del rigore a tempo scaduto di due giornate fa, l’ultimo bonus di Djuriric risale alla quinta giornata (!). Poi il covid, un infortunio e tante insufficienze. Aggiungici poi che il Sassuolo da qualche anno vive in Gennaio il suo periodo peggiore ed ecco che il gioco è fatto. E’ però un insostituibile di De Zerbi e gioca in una posizione e in un sistema di gioco volto al bonus, bisogna avere fiducia in lui. Osimhen: il giocatore sembrerebbe molto forte, ma anche molto sfortunato e pure un pelino fesso. Inizio promettente, poi uno sfortunato infortunio alla spalla e poi il Covid preso per andare a festeggiare il proprio compleanno in Nigeria. In un Napoli balbettante dietro ma scalpitante davanti non sta sfigurando neppure Petagna, impossibile non pensare che non possa tornare a fare bene Osimhen. Luis Alberto: avete presente quei desktop nei bagni degli Autogrill dove ti chiedono di votare il servizio offerto tramite faccina verde che ride, faccina gialla neutra e faccina rossa perplessa? Ecco, se dovessimo votare il servizio offerto da Luis Alberto probabilmente sarebbe da faccina gialla. Fin qui ha giocato 16 partite, fornendo 6 goal e 0 assist (!). Numeri buoni per un centrocampista, ma non sufficienti per lui(s), essendo considerato un top di ruolo. In passato è riuscito a raggiungere la doppia cifra di goal ed assist, non raggiungerà quel traguardo quest'anno, ma col calendario un po’ meno fitto che si avrà in primavera e un posto Champions da rincorrere ci si aspetta da lui un finale in crescendo. Per ultimo, prendete tutti i trequartisti dell'Atalanta e, fatta eccezione per lo slot delle scommesse vinte, collocateli a caso dove volete.
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