
Considerazioni sparse post Lazio-Sassuolo (2-1)
Inzaghi vince la partita a scacchi con De Zerbi.
- The Voice, al secolo Frank Sinatra, nel suo celebre brano “That’s Life”, colonna sonora di “Joker” (film meraviglioso, nda) diceva: “That's life (That's life), that's what all the people say You're riding high in April, shot down in May But I know I'm gonna change that tune When I'm back on top, back on top in June”. Modificando alcuni mesi si avrà l’andamento della Lazio in questa stagione, compreso questo filetto di 4 risultati utili consecutivi;
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Il nostro lavoro si basa sull'impegno e la passione di una redazione giovane. Tramite l'associazione ci aiuti a crescere e migliorare sempre la qualità dei contenuti. Associati ora!- Sul campo si è assistito ad un confronto tra due allenatori che pareva più una raffinata partita a scacchi dove ogni pezzo veniva mosso secondo una logica ben precisa ed il “chess mate” l’ha dato alla fine Inzaghi, grazie ad il solito Immobile;
- Il Sassuolo ha fatto bene nei primi quindici minuti dei due tempi ma, al di lĂ del gol di Ciccio Caputo, non ha mai impensierito seriamente Reina, di cui non si ricorda una parata;
- La Lazio, al contrario di quanto visto nel derby, ha pressato alto, asfissiando il palleggio nero-verde, ben fraseggiando davanti e trovando spesso la porta di Consigli. Quella biancoceleste è una vittoria meritata;
- Savic, con assente Luis Alberto, si carica sulle spalle la squadra, detta i tempi, segna e regala giocate di qualità . Immobile, ça va sans dire, è letale. Lato Sassuolo bene solamente Djuricic. La squadra è apparsa, francamente, appannata e stanca.
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Impuro, bordellatore insaziabile, beffeggiatore, crapulone, lesto de lengua e di spada, facile al gozzoviglio. Fuggo la veritĂ e inseguo il vizio. Ma anche difensore centrale.
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