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, 23 Gennaio 2021

Considerazioni sparse post Udinese-Inter (0-0)


L’Inter si mangia le mani e paga l’ingiustificato nervosismo di Conte.


- Partita brutta, di quelle pesanti, tattiche e cattive. L’Inter per il primato, l’Udinese per allontanarsi dalla zona retrocessione. Ne esce un pareggio noioso, con poche occasioni e con Conte espulso;

- Non pare essere l’Udinese la squadra ad aver giocato in mezzo alla settimana. I nerazzurri pagano la scarsa qualità del manto erboso. Gli uomini più tecnici la pagano di più, ma in assoluto è evidente la mancanza di un uomo in grado di fare l’ultimo passaggio. In questo senso illuminante la prova da uomo squadra di De Paul;

- Inter veramente poco brillante: tiene bene dietro concedendo un solo tiro a De Paul ma davanti crea poco, sbagliando sempre la misura dell’ultimo passaggio. Oggi Vidal non c’è, ma neanche Lautaro e Lukaku;

- Udinese corta e compatta che gioca la partita con cuore, cattiveria e furbizia. Gotti risponde con razionalità al periodo di crisi e porta a casa due punti filati contro Atalanta ed Inter. Ben fatto;

- Inter che si mangia le mani e paga l’ingiustificato nervosismo di Conte che invece di mandare in campo il solito terribile Perisic avrebbe potuto provare un cambio di modulo per dare più peso all’attacco.

  • Nato il 6 aprile del 1988 a Milano figlio orgoglioso di una città che ama con odio. Nelle vene sangue misto che ne fanno un figlio del mondo senza fissa dimora. Tra un gin tonic e un whiskey ben concepito ha consacrato la propria esistenza all’arte della buona musica con De Andrè, Shane McGowan e Chat Baker a strapparsi pezzetti di anima. Il cinema come confessione condivisa. L’amore per la beat generation e per quel mostro di James Dean. Interista con aplomb anglosassone per il gioco più bello del mondo. Crede che verranno tanti giocatori meravigliosi ma più nessuno con la corsa di Nicolino Berti.

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