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2 min

- di Matteo Tencaioli

Considerazioni sparse post Milan-Atalanta (0-3)


Dura lezione di Gasperini ai campioni d’inverno.


- Nel primo tempo il Milan è letteralmente spaccato in due. La presenza di Meité in formazione faceva presupporre un cambio di modulo, invece gli si è chiesto di interpretare il ruolo di trequartista in maniera atipica: una pretesa probabilmente esagerata per un giocatore arrivato da pochi giorni, che difatti non si dimostra all’altezza. Non avendo giocatori di qualità sulla trequarti (Calhanoglu non disponibile e Diaz in panchina) i rossoneri sono costretti così ad affidarsi ai lanci lunghi, spesso prevedibili o poco precisi;

- C’è da dire che, quando l’Atalanta gioca così, non ce n’è per nessuno. Se in settimana era parsa l’ombra di sé stessa nella partita scorbutica contro l’Udinese, non appena si è ritrovata a giocare in campo aperto contro una squadra dai pari obiettivi ha fatto rivedere quel calcio che negli ultimi anni ha fatto innamorare gli sportivi del nostro paese e non solo. Una sinfonia di calcio di prima intenzione che impedisce ai rossoneri di arrivare sul pallone e permette di arrivare in porta con semplicità disarmante;

- Quanto è forte Josip Ilicic. Sembra l’affermazione di chi ha fatto colazione con pane e banalità, ma non si può non lustrarsi gli occhi di fronte ad un giocatore del genere, che quando è in giornata è capace di tenere in apprensione da solo qualsiasi difesa ed è letteralmente immarcabile. Probabilmente per lui è un gioco da ragazzi disfarsi di un giovane come Kalulu o di un giocatore tutt’altro che abile in fase difensiva come Theo Hernandez, ma fa impressione la semplicità con cui fa cose difficili. La sua carriera sarà un eterno rimpianto per il calcio;

- Se la partita fosse stata in qualche modo equilibrata, sarebbe stato giusto dedicare una considerazione a qualche giocatore del Milan, ma onestamente si fatica a salvare qualcuno al di fuori di Kjaer, Diaz e Donnarumma. Diamo quindi il giusto spazio alla prova di Romero, questa sera letteralmente strepitoso. In fase difensiva riesce a cancellare quel poco che viene prodotto dagli avversari e riesce a trovare il tempo per proporsi costantemente in avanti, regalandosi un goal e un assist dopo una percussione centrale dirompente;

- Tredici mesi fa, Pioli aveva subito una dura lezione dall’Atalanta a Bergamo: quel 5 a 0 che in qualche modo aveva rappresentato la svolta per il Milan, inducendolo a fare il cambio radicale che ha posto le basi per il 2020 strepitoso dei rossoneri. Oggi arriva un brutto stop, che non impedisce ai rossoneri di laurearsi campioni d’inverno, ma rischia di compattare molto la classifica, in attesa di Juventus, Napoli e Lazio e rilancia proprio i bergamaschi verso le primissime posizioni.

ULTIME CONSIDERAZIONI SPARSE

Matteo Tencaioli. Classe 1980, da sempre diviso tra la professione di programmatore e l'amore per il giornalismo. Ama parlare di sport, in particolare di calcio e tennis. Conteso tra lavoro e famiglia, suo più grande amore, fa a sportellate tutti i giorni con il sonno per trovare il tempo di coltivare anche le proprie passioni.

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