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6 min

- di Nicola Santolini

La progressione del pallone in Serie A


Portare il pallone il più vicino possibile alla porta avversaria è un concetto semplice, quasi elementare, ma assolutamente fondamentale. Le statistiche possono aiutare a comprendere meglio come la sfera risale il campo, chi contribuisce maggiormente a farlo e in che modo si raggiunge questo scopo.


Sempre più spesso anche nel dibattito mainstream si fa riferimento ad aspetti del gioco come la costruzione dal basso, le transizioni, la verticalità. Tutte queste tematiche, che contribuiscono a definire lo spettro dei possibili approcci tattici, sono strettamente legate ad una questione semplice ma fondamentale nel gioco del calcio: portare la palla il più vicino possibile alla porta avversaria e, conseguentemente, cercare di segnare. Le squadre possono avere approcci e sistemi tattici molto diversi, ma in ogni caso cercano un modo efficiente per raggiungere la metà campo e l'area avversaria.

Una possibile opzione per valutare in maniera quantitativa questi aspetti è l’analisi della progressione del pallone. La sfera può avanzare sul campo in due modi: con un passaggio o condotta da un giocatore. Ovviamente giocatori e pallone non si muovono su binari paralleli alle linee laterali ma tutti i passaggi e le conduzioni in avanti, anche se effettuati diagonalmente, producono un avanzamento in verticale geometricamente calcolabile. Negli ultimi anni si sono quindi iniziate a registrare statistiche per quanto riguarda passaggi e conduzioni progressive, sia per quanto riguarda il numero di occorrenze che le distanze percorse.

Già in questo pezzo su l’Ultimo Uomo Alfredo Giacobbe aveva trattato l’argomento della progressione del pallone in Serie A. In quell’occasione il focus era posto principalmente sull’analisi del numero di passaggi e corse progressive effettuate dai giocatori, mentre questa volta ci concentreremo soprattutto sui metri effettivamente guadagnati.

In particolare le tre metriche di base che verranno prevalentemente considerate sono i metri guadagnati per 90 minuti tramite passaggi, conduzioni, e la loro somma. Retropassaggi e corse verso la propria porta non vengono sottratte al totale, ma hanno semplicemente contributo pari a zero.

Di seguito i dati forniti da Fbref, considerando solo i giocatori con almeno 450 minuti nelle prime 16 giornate.

La progressione totale

Il giocatore che ha fatto avanzare di più il pallone in Serie A per 90 minuti è Koulibaly. Il difensore senegalese in particolare è primo per progresso tramite passaggi per partita.

Al secondo posto Gianmarco Ferrari, che è anche il giocatore che ha fatto progredire di più il possesso in Serie A in termini assoluti (senza pesare i dati sui minuti giocati). Ferrari può essere considerato uno dei centrali più abili in costruzione del campionato: è il difensore che tenta più passaggi in Serie A ed il secondo giocatore in assoluto, dopo Locatelli. Nonostante il grande volume di passaggi, la precisione è comunque del 93%.

Top 30 giocatori di movimento in Serie A per metri guadagnati per 90 minuti. In blu i metri di passaggi progressivi, in verde i metri guadagnati in conduzione. Cliccare sopra l'immagine per ingrandirla.


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li unici due centrocampisti nelle prime 10 posizioni sono De Paul e Luis Alberto. In entrambi i casi risulta determinante l’apporto delle conduzioni palla al piede, in cui sono rispettivamente primo e terzo in campionato. Tra gli altri giocatori che conducono di più palla in verticale, oltre a specialisti come Ilicic, Theo Hernandez e Kulusevski, si posizionano alcuni nomi più sorprendenti come Igor, Sottil e Spinazzola.

Un altro piazzamento di rilievo è quello di Alessandro Bastoni, undicesimo per metri guadagnati in conduzione e giocatore dell'Inter che guadagna più metri per partita, davanti anche a Brozovic.

Top 30 giocatori di movimento in Serie A per metri guadagnati palla al piede per 90 minuti. Il colore della barra è dato dalla somma dei metri guadagnati palla in conduzione in tutte le partite. Cliccare sopra l'immagine per ingrandirla.

Top 30 giocatori di movimento in Serie A per metri guadagnati con i passaggi per 90 minuti. Il colore della barra è dato dalla somma dei metri guadagnati con passaggi in tutte le partite.

Il croato si conferma il centrocampista che fa progredire maggiormente il pallone con i passaggi nell'arco della partita, precedendo Cristante, Cigarini e Locatelli.

I grafico di seguito permette di apprezzare il contributo dei vari giocatori di Serie A. I punti vicini all'angolo in basso a destra fanno riferimento ai giocatori che fanno progredire il pallone prevalentemente con i passaggi, e si tratta infatti di un cluster composto da portieri. L'unico degli estremi difensori a non guadagnare  n numero importante di metri col gioco di passaggi è Meret, che non lancia lungo praticamente mai.

I giocatori che si trovano nella parte alta del grafico e vicino all'asse delle ordinate sono quelli che fanno avanzare il possesso soprattutto in conduzione e poco con i passaggi. Infine i giocatori posizionati vicino all'angolo in alto a destra sono quelli che hanno fatto guadagnato molti metri sia con i passaggi che in conduzione, e di conseguenza hanno prodotto una progressione totale maggiore.

 

Il contributo dei singoli

Un ulteriore aspetto che queste statistiche permettono di valutare è il contributo dei singoli giocatori alla progressione del pallone relativamente alla propria squadra. Si possono così identificare quelli più influenti nella risalita del campo, separando anche la componente data dal passing game da quella delle conduzioni in avanti. Per farlo è sufficiente produrre un grafico simile al precedente per ciascuna squadra di Serie A. Di seguito sono presentati i dati di tutte le squadre del campionato, visualizzabili anche a questo link.

Dall'osservazione dei dati emergono alcuni pattern ricorrenti. Per quanto riguarda la progressione con i passaggi, se si escludono i portieri, per quasi tutte le squadre i giocatori con distanze maggiori sono difensori e mediani/registi. Per le squadre che schierano principalmente una difesa a 4 spesso si evidenziano un centrale (Godin, Kjaer, Koulibaly, Ferrari, Terzi, Lyanco) e un terzino o mediano (Lykogiannis, Gagliolo, Calabria, Bennacer, Di Lorenzo, Locatelli, Simone Bastoni).

Nelle squadre che difendono a 3 sono spesso i braccetti a guadagnare più metri con i passaggi, come Radu, Hoedt, Igor, Skriniar, Alessandro Bastoni, Ibanez.

L'eterogeneità tattica tra le squadre di Serie A comporta però anche alcune eccezioni. L'approccio piuttosto fluido della Juventus si rispecchia nel contributo molto simile apportato dai difensori (Danilo, De Ligt, Bonucci, Cuadrado) a prescindere dalle posizioni in campo. Nel Verona nessuno dei centrali ha un ruolo preponderante nella progressione del pallone con i passaggi, in cui primeggiano invece gli esterni: il primo è il più tecnico, Dimarco, seguito da Faraoni e Lazovic.

Per quanto riguarda la progressione palla al piede, in buona parte delle squadre si distingue almeno un giocatore con maggiori responsabilità in questo senso. A seconda del contesto tattico entro cui si muovono, si tratta di giocatori diversi tra loro per ruolo ma accomunati dalla tendenza a portare molto il pallone: Ilicic, Gomez, Sottil, Messias, Zaccagni, Theo Hernandez, Spinazzola, Candreva, Boga, Candreva, Singo, De Paul.

Ci sono poi squadre in cui un singolo giocatore diventa polarizzante per quanto riguarda il progresso del pallone coi passaggi, in conduzione, o entrambi. In questo senso alcuni dei giocatori con una maggiore influenza all'interno della propria squadra sono Golemic, Dimarco, Tomiyasu, Luis Alberto, Koulibaly, Terzi, De Paul.

L’Udinese in particolare sembra la squadra in Serie A in cui si evidenzia più chiaramente un giocatore totalmente fuori scala rispetto al contesto. De Paul è per distacco il giocatore che guadagna più metri della squadra (e della Serie A), primo in conduzione e terzo con i passaggi. Ha guadagnato 4588 metri palla al piede e in totale ha condotto la sfera per una distanza di 7407 metri, circa 2000 più del secondo, Ferrari (5414). De Paul ha portato palla da solo per circa 1/5 dei metri totali dell’Udinese.

Per quanto riguarda le punte, occupando zone di campo più avanzate è normale che apportino un contributo limitato alla risalita del campo della palla. Si evidenziano però alcuni attaccanti che tendono a condurre molto la palla e che producono quindi delle progressioni notevoli con le corse in avanti. Il primo in Serie A è Cristiano Ronaldo, seguito da Ribery, Belotti e Palacio. Sono quindi piuttosto rari i casi in cui ad un attaccante, oltre ai consueti compiti di rifinitura e finalizzazione, sono demandate anche responsabilità per quanto riguardo la progressione del possesso per la propria squadra.

Come per altre statistiche, quelle sulla progressione del possesso sono interessanti ma non possono sostituirsi all'osservazione di ciò che avviene in campo. Possono invece rappresentare un utile strumento di ausilio per confermare e quantificare impressioni ed evidenze derivanti dall'osservazione del gioco o contribuire a far emergere aspetti poco evidenti, di cui ricercare poi conferma sul campo.


Link ai grafici interattivi:


 

ULTIME CONSIDERAZIONI SPARSE

Nato a Forlì nel 1994. Laureato in Ingegneria Informatica e ora ricercatore presso l'Università di Bologna. Amante del calcio, malato di Inter e fantacalcio, tenta ostinatamente di razionalizzare il gioco attraverso numeri e statistiche, ma rimane piacevolmente incantato dalla sua irrazionale imprevedibilità.

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